Stasera sapremo se "The artist" sbancherà gli Oscar. Io tifo per lui ma ammetto che lo si è davvero sovrastimato. Ma come faccio a non tifare per un film piccolo (alla fine lo è) e coraggioso! E' davvero Davide contro Golia. Peraltro suona almeno strano che nello stesso periodo si sia prodotto un film come "Hugo (Cabret)" che sembra invece è l'antitesi di "The Artist" : il vecchio sposato al nuovo , ma sono dubbioso che il connubio sia riuscito. Vedremo, ma se conosco un po' gli americani di solito prediligono gli underdog (gli sfavoriti), vedremo. Una piccola nota nostalgica guardando la foto : non ci sara' piu' Kodak Theatre molto probabilmente , sono davvero curioso di vedere cosa succederà l'anno prossimo. Il nuovo che avanza.....
blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
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domenica 26 febbraio 2012
venerdì 17 febbraio 2012
Pirateria
Si avvicina la "fatidica" data degli Oscar ed e' giusto parlare di cinema ed in particolare di un problema che affligge il cinema: la pirateria. Le case produttrici sono anni che tuonano contro questa pratica ottenendo interventi legislativi, da parte di vari governi, come ACTA oppure HADOPI. Ma poi arriva questo paper che sembra contraddire le citate case produttrici. In sintesi, per i soliti pigri, il documento afferma che la vendita di biglietti non e' scalfita dalla pirateria! Da scaricatore (chi è senza peccato scagli la prima pietra) tiro un sospiro di sollievo ma ad una più attenta disanima mi sorge un dubbio anzi due. Primo : forse nel Minnesota circola roba buona secondo : il mercato americano è tipicamente il mercato di debutto dei film quindi non hai metodi "facili" per ottenere un film da mettere in rete. Mi spiego: senza il rilascio di un DVD o BluRay occorre andare in sala con una videocamera rischiando di essere beccati con conseguenze a dir poco spiacevoli; esistono metodi che interferiscono con le videocamere ed in ogni caso il risultato finale in termini di qualita audio e video lascia spesso a desiderare. Una volta , invece, che il film e' stato distribuito in home video tutto diventa clamorosamente facile, a rischio praticamente zero e con pure la garanzia di buona qualita'. Spesso i film americani vengono immessi nel circuito home addirittura prima che escano al cinema in molti paesi e così il tutto si spiega.
Caspita sono diventato un ricercatore universitario!
lunedì 28 novembre 2011
Odeon
Non so nulla di come procede l'esperimento (mi sembra la parola giusta) Odeon Suite. Per i soliti distratti ricordo che si tratta di una sala all'interno del cinema Odeon di Milano con soli 32 posti (posti ? poltrone Frau come testimoniato dalla foto) con annesso servizio bar, il tutto per soli (e ripeto soli) 20 euro ! Scusate stavo dimenticando che e' anche 3D! Ammetto che sono prevenuto nei confronti dell'Odeon (per chi avesse passato gli ultimi 20 anni in Bhutan faccio presente che il siffatto cinematografo e' del Silvio, ma questa mi sembra proprio una stupidata ! Forse e' proponibile come sala affittabile per eventi privati (ma sento puzza di bunga bunga di qualche miliardario russo in visita ad Abercrombie & Fitch) ma faccio fatica a credere che uno spenda 10 euro in piu' solo per un aperitivo visto che il cinema e' in pieno centro e di posti dove bere ce ne sono eccome! Ah dimenticavo l'inaugurazione e' stata con "La peggior settimana della mia vita" peraltro neppure in anteprima!
domenica 23 ottobre 2011
Fantascienza
Dopo aver appena visto l'ultimo film di Lars Von Trier "Melancholia" (che non consiglio) voglio , da appassionato, spezzare una lancia a favore della fantascienza. Questa sconta una sorta di peccato originale in quanto nel tradurre dall'inglese science-fiction si e' malamente convertito fiction in fanta(stico). Peccato che fiction in inglese indichi la narrativa in generale senza eccessivi accenti sulla fantasia (tanto x essere chiari Tolstoi e' fiction!). Ovvio che non sto proponendo di cambiare il nome in narrascienza o fintascienza ma almeno facciamo chiarezza. Venendo al cinema di fantascienza e' verissimo che e' zeppo di film brutti ma questo non e' prerogativa esclusiva del genere anzi. Inoltre rammento che molti sono i registi che si sono cimentati con essa : Kubrick, Siegel, De Palma, Boyle, Truffaut , Godard, Bondarciuk, Tarskovsky e last but not least anche Almodovar nel suo ultimo "La pelle che abito" sconfina nella fantascienza sia per il setup (il film si ambienta nel 2012) sia per la scoperta della pelle artificiale resistente al fuoco. E tanto per chiosare il protagonista del felliniano 8e1/2 era un regista che doveva girare..un film di fantascienza !
martedì 18 ottobre 2011
Sorrentino
In questi giorni impazza sui media lo spot Yamamay dove Isabella Ferrari compare senza ombelico! L'applaudita trasmissione delle Iene , data la carenza di problemi veri in Italia, ha pensato bene di concentrarsi sulla Ferrari notoriamente antiberlusconiana. Ma questo non e' il punto. Non voglio nepure mettermi a polemizzare sull'eccessivo uso del corpo femminile argomento di milioni di post. Al massimo mi chiedo, vi chiedo : che senso ha usare una di 47 anni mezza nuda se poi la ridisegniamo completamente ? Davvero non capisco la "strategia" comunicativa ma si sa anche i pubblicitari ...so artisti. Invece voglio parlare del regista dello spot in questione perche' forse non tutti sanno che si tratta di Paolo Sorrentino, si proprio lui. Sono sempre stato un suo fan , anche l'ultimo film pur se imperfetto e' molto bello, ma non capisco che senso ha prestarsi a questo "gioco". Per carita' tutti mangiano tre volte al giorno e magari tengono pure famiglia ma un minimo di coerenza per non dire dignita'!
venerdì 14 ottobre 2011
Mexico
Ritorno a parlare del cinema Mexico di Milano x segnalare un fatto importante : la consigliera Paola Bocci ha candidato il gestore del Mexico, Antonio Sancassiani, a ricevere l'Ambrogino! Da appassionato di cinema non posso che condividere questa scelta. Inoltre ho pure votato Paola Bocci e questo non fa che confermare la bonta' della scelta. Oggi molti si dichiarano appassionati di cinema ma poi fruiscono il cinema in streaming o in Blu-Ray ma non vanno al cinematografo. Quindi sono appassionati di film non di cinema! Non dimentichiamo che esistono vagonate di film (peraltro molto belli) che sono stati realizzati quando non esisteva l' home theatre e quindi andrebbero fruiti nella sala buia. Magari in silenzio, un dettaglio che le nuove generazioni, proprio perche' abituate ad un fruizione "domestica", sembrano scordare.
lunedì 3 ottobre 2011
Terraferma
And the winner is....Per ora Terraferma di Crialese ha vinto solo la competizione tutta interna a chi rapprensetera' l'Italia al prossimo Oscar. Non e' mia intenzione fare un confronto tra questo film ed il suo principale antagonista "Habemus Papam" di Moretti. Vorrei invece dire la mia sulla opportunita' di aver preferito Crialese a Moretti. Terraferma (pur con i suoi limiti) rappresenta un certo aspetto dell' Italia mentre l film di Moretti vola piu' alto (forse troppo). Il vero nodo e' che la rappresentazione di Crialese rischia di essere troppo aderente al modello "italiani brava gente". Attenzione pero', se guardiamo agli utili Oscar conquistati si vede come i tempi di Fellini , De Sica o Petri siano passati : "Nuovo cinema paradiso", "Mediterraneo" e "La vita e' bella" mostrano quale sia il parametro di guidizio dei membri della Academy. Detto questo buona fortuna Terraferma
lunedì 19 settembre 2011
Faust
Ho visto il fresco vincitore del Leone. Premetto subito che non mi ha convinto ma questo ha solo valore statistico. Vorrei spezzare una lancia a favore del film o meglio del fatto che proprio questo film abbia vinto. Senza fare un discorso troppo ampio (i post sono di max 500 parole) oggi l'arte premia piu' che la perizia tecnica la innovazione e il possesso di un "tratto". Nel cinema post Nouvelle Vague vale lo stesso principio. Si premia il regista non il produttore come agli Oscar (altra meditazione che vi lascio). Ora questo film ha parecchi tratti "autoriali" : il formato, la carrellata iniziale e finale, le dissolvenze ottenute con sequenze distorte. E le scene del bagno/lavanderia o nella chiesa. Un film pesantissimo a tratti incomprensibile e scritto con la ambizione del capolavoro (lo stesso di puo' dire non a caso di "Tree of life") e forse ruffiano nei confronti della giuria che , ricordo, lo ha votato all'unaminita'.
Diamoci appuntamento tra 10 anni vedremo se sara' diventato capolavoro o polvere
Diamoci appuntamento tra 10 anni vedremo se sara' diventato capolavoro o polvere
lunedì 12 settembre 2011
68 Mostra del Cinema di Venezia
La cosa piu' discutibile di questa mostra e' certamente la giuria. Prima cosa la presenza di un opera di un giurato. Sto parlando di Todd Haynes e del suo Mildred Pierce. A me piace Haynes ma qui c'e' un potenziale conflitto di interessi ma si sa l'argomento in Italia non suscita grande interesse. Poi una giuria con tre americani e nessun orientale ! E cosi' , quasi a scusarsi, piovono premi su film orientali. Veniamo al Leone che pare sia stato votato alla unanimita'. Forse degli americani non volevano votare Clooney, Polansky o Cronenberg alla fine troppo americani anche'essi. Forse non volevano votare film tutti di provenienza teatrale. Forse volevano dare un risposta autoriale a Tree of life di Cannes. Forse ma vedro' il film e magari ne parleremo ancora. Per chiudere una domanda : ma che cazzo centra Greggio con Venezia
lunedì 5 settembre 2011
Que viva Mexico
Qui i cinefili hard possono apprezzare il riferimento al lontano 1931. Ma non voglio parlare di Eseinstejin (si scrive cosi'?) ma del cinema Mexico di Milano. Anche senza essere appassionati di cinema come me bisogna ammettere che solo il fatto di esistere ancora ha un significato che va oltre il pure e semplice essere un cinematografo. Qui si vedono i film indipendenti, il "rocky horror picture show" tutte cose che promuovono l'atto stesso di andare al cinema , allo spettacolo senza la mediazione del divano e del decoder. Certo da buoni milanesi subito ti domandi ma il business model come funziona? Ragazzi siamo messi male se ragioniamo solo su base profitto. Probabilmente Anna ha ragione e' il suo giocattolo , il suo hobby e per le cose che ci piacciono tutti siamo disposti a spendere (e non solo soldi). Que viva (a lungo) il cinema Mexico (et similia)
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