E forse una volta tanto il riferimento alla guerra ci può stare ma per dire che vi è il concreto rischio che questo covid-19 sia peggio di una guerra. Ad oggi ha provocato negli Stati Uniti d'America più morti che la guerra del Vietnam. Non vorrei neppure ricordare che le vittime del conflitto coprono praticamente un decennio mentre qui parliamo di un paio di mesi (ed avevano pure avuto tutto il tempo per cogliere i "segnali"). Speriamo solo che non vada a finire come nel caso del Vietnam e non mi riferisco solo agli americani. D'altronde niente di nuovo la famosa influenza spagnola provocò quasi 50 milioni di morti ben di più della prima guerra mondiale. Speriamo bene.
blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
mercoledì 29 aprile 2020
lunedì 27 aprile 2020
Primi
Milano, dove vivo, ha la spocchia di essere la prima della classe, intendendo per classe l'Italia. Lo affermo anche io, soprattutto dopo l'esperienza EXPO. Cosa succederà nel mondo post covid-19 non lo sa nessuno ma per ora Milano è tuttora prima ma per i contagi. Qualcuno dirà che ci siamo meritati questo visto che abbiamo un sindaco che si vantava del fatto che "Milano non si ferma" e un governatore della Regione che non sapeva neppure mettersi la mascherina. Molto probabilmente hanno ragione anche se distinguerei tra i due personaggi ma in ogni caso Milano è l'epicentro dell'infezione. Ma questo ci da lo spunto per ragionare su questa crisi. Ieri il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, alias Mascherina, ha comunicato i dati relativi a Milano e riportati da "La Repubblica". Ovvio che queste cifre sono troppo basse per essere una vera fotografia in quanto si evince che i contagiati sono 7788 ma posso aggiungerne almeno 4 che non sono entrati in questa statistica. Ma il dato interessante è la distribuzione dei decessi : il 94% ha più di 60 anni. Nell'articolo si scopre poi una curiosa "simmetria" : il numero dei decessi (4) degli ultra novantenni e pari a quello di quelli compresi tra 20 e 30 anni. Ma torniamo al primo dato che ci dice che questo virus è davvero letale per le persone anziane che hanno molto probabilmente delle patologie e che la prossimità è la chiave di tutto. Ma a questo punto la vita deve ripartire perché non si può tenere in lock down un pianeta a causa della debolezza delle persone anziane. Queste vanno protette e qui si gioca una grossa partita con la democrazia nel senso che arriveremo anche ad una "protezione" coatta, ma ad un certo punto dobbiamo permettere a bambini e ragazzi di non perdere altra vita (lo so suona retorico ma è così).
domenica 26 aprile 2020
Liberazione
Ieri, per me che scrivo, era il 25 aprile, ossia l'anniversario del giorno che 75 anni liberò l'Italia ponendo fine alla seconda guerra mondiale (almeno per noi). Ovviamente il tutto si è svolto senza i cortei di cui sopra a causa del covid-19. Mi sembrava persino beffardo festeggiare una liberazione essendo di fatto agli arresti domiciliari. Non voglio fare paralleli assai poco corretti tra la difficoltà di liberarsi dalla dittatura nazi fascista e quella di battere questo virus. Però non voglio sempre essere negativo (anche se oggi il termine "negativo" ha assunto un valore "positivo", scusate il gioco di parole) e forse abbiamo davanti l'occasione per creare la prima vera festa mondiale. La festa della liberazione dal covid-19. Davvero la prima celebrazione che può abbracciare tutto il pianeta, perché lock down si o lock down no, siamo tutti coinvolti in questa pandemia (non si chiama così mica per niente) e il giorno in cui sarà sconfitta sarebbe magnifico creare un evento comune a tutto il mondo, senza distinzione di religione o latitudine. Sognare non costa nulla e almeno aiuta a superare certi momenti.
venerdì 24 aprile 2020
Cigno nero
Purtroppo non parlo del film di Darren Aronofsky ma della crisi dovuta al covid-19, crisi che è stata definita appunto "cigno nero" nella bozza del DEF (documento di economia e finanza) approvato oggi dal consiglio dei ministri. Sembra davvero un altra vita quella in cui la gente si riempiva la bocca del termine "cigno nero" citando come tale la Brexit o l'ascesa di Trump. Ora ammetto di non conoscere nel dettaglio il testo (del 2007) del libanese Taleb che ha per primo usato tale termine in finanza, ma credo che si riferisse a ben altri eventi, e il covid-19 ne è un perfetto paradigma. Ed infatti una delle categorie ridicolizzate da questa crisi sono proprio gli analisti finanziari che prima erano prontissimi a spiegare come i loro prodotti fossero "protetti" (i loro non quelli della concorrenza ovvio) anche dai perniciosi volatili. Ma quando il cigno è arrivato hanno fatto quello che avrebbe fatto mia mamma : venduto. Certo non è facile mettersi al riparo da simili eventi ma la finanza è forse il perfetto esempio di come tutto la nostra società fosse imbevuta di sicurezza (superbia?) ma fondamentalmente impreparata. Parliamo di portare l'uomo su Marte ma davanti ad un virus (subdolo ma neppure tanto cattivo) che armi abbiamo a disposizione? Stare a casa! Capirai il progresso.
PS per i nostalgici della finanza rampante è iniziata da poco una serie televisiva proprio sul mondo della finanza, peraltro derivata da un libro italiano : "I diavoli". Non credo sia il momento migliore per proporla ma saranno gli ascolti a decidere.
giovedì 23 aprile 2020
5G
Ovvio che il periodo di confino che stiamo vivendo ha tutta una serie di conseguenze tra cui l'eccessivo tempo passato davanti agli schermi (di vario tipo) inondati da notizie di varia affidabilità. Una delle tante bufale relative al covid-19 è la sua connessione con il 5G. Dire che è una bufala è sin riduttivo ma vorrei fare una considerazione "laterale". In questo periodo ho fatto "conoscenza" con la video conferenza, lo smart working, ho usato molto più di prima streaming e download. Insomma ho usato pesantemente la Rete e devo dire che mi aspettavo un peggioramento del sistema (senza arrivare al blocco completo paventato dai soliti complottisti). Tutto ciò non è accaduto ed è davvero notevole. Ovvio che le aziende sono per una buona parte ferme ma non credo che fossero così "internettivore". Comunque il sistema ha retto e devo dire egregiamente (abbiamo solo avuto problemi con una amica in Australia ma pare per lavori in zona). E allora ecco la domanda : a cosa ci servirà il 5G allora? Ho interpellato una amica che lavora nelle telco e mi ha risposto (candidamente?) che il 5G serve per il business. Bene ma ho come l'impressione che alla fine lo pagheremo anche (e soprattutto) noi utenti privati che ci vedremo "costretti" a cambiare smartphone e passare a nuovi piani tariffari. Salutiamo il progresso che avanza.
mercoledì 22 aprile 2020
Migliori
Sento dire da alcuni (forse non molti) che usciremo migliori dalla crisi covid-19. In tutta franchezza faccio fatica a crederlo, ma aspettiamo la fase 2 per trarre qualche conclusione. In compenso pensavo che un effetto certamente positivo sarebbe stato quello di levarci di torno i no-vax. Un avvisaglia la avevo avuta dalla ex M5S, Sara Cunial, che fermata (forse ingiustamente) dai vigili per un controllo aveva approfittato per dichiarare la sua avversione al vaccino (se e quando lo troveranno), per approfondire leggete "IlSole24ore". Ma la nostra Sara (non me ne voglia) non ha la risonanza del signore della foto. Eh si, è proprio lui, il numero uno al mondo, Novak Doković. Già in passato aveva manifestato opinioni politiche piuttosto "personali" ma sul vaccino ha detto che non ha intenzione di farlo ne per giocare, ne per viaggiare (lui che potrebbe comunque volare in privato evitando quindi un bel po' di problemi). Certo che in un mondo come quello dello sport che sta cercando di trovare vie d'uscita questa non è esattamente un assist (tanto per usare un termine sportivo). In questo modo si da ragione a chi tuona che lo sport non è il primo dei problemi anche se in Italia sembra davvero che una volta che la serie A di calcio torni a giocare tutto sarà risolto. Ma se il tennis, sport che non prevede il contatto quindi uno dei candidati alla riapertura in tempi ragionevoli, si incaglia proprio sul suo numero uno allora stiamo freschi. Ma forse è un problema dei tennisti perché qualche giorno fa Roger Federer, uno dei più grandi tennisti mai esistiti, aveva postato un video nel quale cantava con dei suoi amici, tutti belli vicini e sorridenti. Giusto che vive nelle ridente Svizzera dove i provvedimenti sono assai meno rigidi che da noi (beati loro) ma forse non era il miglior modo per consolare i milioni di persone bloccati nelle loro case.
PS in quel video ad un certo punto proprio Doković faceva video bombing, sarà stato un caso?
martedì 21 aprile 2020
Illusione
L'industria del petrolio genera profitti da capogiro, per cui uno ritiene che possano assumere le menti migliori del pianeta, ma quando poi bisogna arrivare alle decisioni ecco che subentrano i "politici" e allora sono dolori. E puntuale ieri è arrivata la dimostrazione : il prezzo del petrolio è diventato negativo. Ora mia mamma farebbe fatica a capire il perché in quanto più che regalarla qualche cosa non si potrebbe. Ma questi buontemponi sono riusciti ad andare oltre per cui siamo arrivati all'assurdo : io estraggo il petrolio (sopportando dei costi ovvio) ma ti pago perché tu me lo porti via quindi il prezzo è negativo! Facciamo una piccola premessa : non sono un ingegnere petrolifero per cui non so quanto sia possibile ridurre l'estrazione del greggio ma immagino sia piuttosto "gestibile". Oltretutto non è che il covid-19 è arrivato oggi quindi si poteva (e si doveva) agire per tempo facendo in modo che il prezzo si scendesse ma senza arrivare alla situazione paradossale di ieri. Fortuna che non sia stata possibile una soluzione come quella della foto, ossia buttare via il petrolio in eccesso (secondo me ci hanno pure pensato visto che sono così maledettamente stupidi). Ma non facciamoci illusioni, non prendiamo l'auto (in barba ai divieti) e presentiamoci fiduciosi dal benzinaio : non ci pagheranno per fare il pieno, non ce la regaleranno neppure. Loro non sono stupidi fino a quel punto. Ma mi viene in mente una considerazione : ogni nazione credo abbia riserve di petrolio , se per caso il livello fosse basso forse è il momento di "fare benzina".
Ps purtroppo questo ribasso che al di là della situazione contingente significa che avremo petrolio a basso prezzo per un certo periodo rischia di mettere in crisi le energie rinnovabili, ma delle conseguenze del covid-19 avremo (ahimè) molte occasioni per tornarci.
lunedì 20 aprile 2020
Attacco
Qualcuno ha già anticipato il prossimo film di Steven Spielberg : "Salvate il soldato Attilio", io mi limito a parafrasare un altro film (di molto minor valore). Ovvio che stiamo parlando di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, alias Mascherina. Dopo aver marciato insensibile ad ogni critica sulla gestione dell'emergenza covid-19 si è trovato sulla sua "Omaha beach", ossia lo scandalo delle RSA, leggasi case di riposo. La prima reazione è stata di fare un simpatico scaricabarile. All'inizio ha detto che aveva seguito le indicazioni dei tecnici. Tecnici da lui stesso definiti "nostri" quindi come se Hitler avesse cercato di discolparsi gettando la colpa su Goebbels o Mengele. Poi ha "corretto" il tiro dicendo che la responsabilità era della ATS che però è di nuovo un ente regionale e ricordo che Regione Lombardia è sotto il controllo diretto della Lega dal 2013 ma prima c'era Roberto Formigoni, alias il Celeste, che proprio di estrazione vetero comunista non mi è mai sembrato. Quindi nessuna colpa è ascrivibile al Mascherina, ma ho il sospetto che qualcuno di questi tecnici o burocrati abbia fatto presente al nostro presidente che lo avrebbero trascinato nella caduta per cui cambio di strategia anche perché la miglior difesa è l'attacco. Ed ecco l'ultima uscita del Mascherina : ci stanno attaccando i romani, anzi ci vogliono commissariare! E poi in Lazio hanno fatto come noi (vedo che il vizio dello scaricabarile non l'ha perso). Ci vogliono commissariare? Beh io di questo governo non ha alcuna stima ne fiducia ma certo che se guardo al Lazio o alla Campania (citata dal compare del Mascherina, Gallera, parlando di test vedi) dal punto di vista di contagi / decessi mi chiedo se un commissario sia davvero la sciagura peggiore che ci possa capitare.
domenica 19 aprile 2020
Guerra
Francamente non conosco gran ché di Domenico Arcuri, il commissario preposto a gestire l'emergenza covid-19, ma trovo che abbia fatto un errore. Parlo del suo intervento in cui ha comparato i morti da virus con quelli della seconda guerra mondiale come riporta TGCOM24. L'uso dei numeri mi sembra davvero poco scientifico (ma molto manageriale) ma non è questo il problema. Il problema è l'ennesimo ricorso alla metafora della guerra per definire la situazione emergenziale creatasi con l'arrivo del covid-19. Faccio ammenda per averla usata anche io questa metafora, ma non è assolutamente una guerra, punto. Perché con questa storia della guerra si genera tutta una mitologia falsa e indulgente. Creiamo degli eroi, medici e infermieri, che saremo subito pronti a buttare nel fango alla prima occasione, ci battiamo sul petto cantando dai balconi l'inno salvo poi scappare nottetempo per andare a fare il weekend fuori città (le statistiche sono altra cosa ma oggi, domenica, c'è abbondanza di parcheggio nella mia zona), tanto ci sono gli eroi sul "fronte". No non è una guerra ma neppure un cataclisma. Non siamo stati colpiti da un meteorite o squassati da un terremoto. Le infrastrutture sono ancora in piedi e funzionanti (quelle ammesse). Non sono state distrutte, non sono state bombardate, basta farle ripartire. Tutto questo per dire che è giusto che la UE ci aiuti, è giusto che si scusino perché all'inizio non hanno compreso (come noi del resto) che la crisi che si stava parando dinnanzi era molto grave, ma non possiamo chiedere soldi a "babbo morto". Ovvio che non dobbiamo arricchire gli speculatori (o risolvere i problemi di performance di portafoglio degli altri stati Euro) ma non possiamo chiedere assegni in bianco. Anche perché abbiamo fatto pure i nostri errori (se è per questo stiamo perseverando e questo è il vero problema) e se siamo il lazzaretto dell'Europa non possiamo incolpare gli altri.
sabato 18 aprile 2020
Immuni
Non so se dire meglio tardi che mai ma finalmente è arrivata la app "Immuni" che dovrebbe aiutare a combattere il covid-19. Realizzata dalla azienda (di Milano) di cui vedete il logo, che mi sembra sappia il fatto suo. Ovvio che però questa app ha dovuto passare attraverso i soliti paletti della privacy (paletti che mi pare non esistano quando ci sono casi di meningite ma questo apre ben altro discorso). Per saperne di più leggete questo articolo di "QuiFinanza" che ha anche un comodo tutorial (vanno molto di moda). Il punto fondamentale è che non viene usata la geolocalizzazione per cui viene "solo" rilevato il fatto che tu sia troppo vicino ad un soggetto positivo. Ora però mi viene una domanda : ma come mai sei vicino ad soggetto positivo? Sei un medico o si tratta di uno che vive con te? In entrambi i casi inutile mentre se il nostro soggetto positivo è a spasso forse fa prima a spegnere il bluetooth (il meccanismo tecnico che viene utilizzato). Forse ragiono troppo da italiano ma vivo a Milano e qui il problema è piuttosto caldo. Allora ieri, 17 aprile, si sono avuti 166 nuovi casi in città come riporta "MilanoToday". Parliamo di 166 casi non migliaia, si poteva quindi spendere un po' di quei 21 milioni di Euro spesi per una terapia intensiva inutile (visto che appunto ieri siamo scesi sotto i 1000 pazienti in terapia intensiva) per approntare una "task force" (termine che piace molto) che faceva lo screening di questi 166 cristiani. Per carità non voglio nomi e cognomi, ci mancherebbe di dare il via ad una simpatica caccia alle streghe, ma sono vecchi o giovani? Ma soprattutto da dove vengono? Siamo in lockdown da oltre 40 giorni quindi questi dove diavolo hanno preso il virus? Non me ne frega un c...o della privacy, se abbiamo delle zone all'interno della città in cui ci sono concentrazioni di infetti, beh questa è una informazione che va detta. Magari tutto questo lo sanno ma banalmente preferiscono non dirlo, certo che se stiamo ai risultati mi sembra che o non sanno interpretare i dati o non sanno cosa farsene. Ma in entrambi i casi qui facciamo anche Ferragosto in lockdown.
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