mercoledì 16 settembre 2020

Un proverbio dice : "il problema dei figli non è farli ma mantenerli". Credo che si applichi benissimo a tante situazioni italiane soprattutto quando si tratta di realtà pubbliche. Come si evince facilmente dalla foto parlo del Bikemi, il servizio di bike sharing inaugurato dal comune di Milano ormai nel lontano 2008. Oggi è davvero figlio di un dio minore a partire dalla situazione del parco mezzi che già non erano gran ché come progetto ma adesso che il tempo ha iniziato ad infierire sono nella maggior parte dei casi dei "cancelli". Ma la gestione del servizio stesso è davvero penosa : l'altro giorno entrambe le stazioni sotto casa mia erano fuori uso, l'altra sera abbiamo dovuto passare 4 stazioni prima di trovare 2 bici e questo sull'asse Castello - piazza Duomo (pieno centro per i non milanese). Considero Milano una città dove le cose comunque funzionano ma non basta lanciare iniziative, vanno anche seguite. Sono troppo polemico? Forse ma il bikemi mi ha una seconda occasione di mostrare come il proverbio abbia ragione. Dopo la fine del lock down proprio le stazioni del bikemi sono state dotate di un dispenser di gel disinfettante. Meritevole e condivisibile iniziativa ma in capo a pochi giorni si sono svuotari e così sono rimasti. Se preferite usare termini inglesi che fanno fico : ennesimo caso di "storytelling" (che peraltro ha pure una sua traduzione anche se un po' lunga).
PS se credete nello zeitgeist intanto che scrivevo questo post mi è giunta una mail da parte di bikemi che dopo soli 5 giorni mi prometteva di affrontare il problema delle stazioni sotto casa, problema che peraltro è già stato risolto. Che considerazione vogliamo trarne? 
 

lunedì 14 settembre 2020

Referendum

Parafrasando Giacomo Papi de "IlPost" questa non è una dichiarazione di voto (e lo dico subito non in fondo al post). Ho già detto in varie situazioni che il referendum è una istituzione usata spesso in malo modo. Il referendum che si terrà (in Italia) del prossimo 20 settembre (ma si vota anche lunedì 21) è uno dei casi (di cosa tratta non ve lo spiego) . Per prima cosa non lo ritengo assolutamente un espressione del gradimento dell'attuale governo. Non perché lo ami particolarmente ma perché nella sua logica binaria stiamo riducendo tutto ad un mero "like". Far cadere un governo è cosa ben diversa che trovare una nuova maggioranza (le combinazioni si sono esaurite temo) e l'unica strada percorribile sono nuove elezioni ma quella è competenza del Presidente della Repubblica (per fortuna) per cui lasciamo perdere. Ma anche dal punto di vista consultivo questo referendum parte male : se tutti i partiti sono d'accodo, e rammento che viviamo in una democrazia rappresentativa, perché devo esprimermi su qualcosa che hanno già deciso? Tempo e soldi sprecati ma andiamo oltre e vediamo alcune delle motivazioni per cui qualcuno dovrebbe votare "No". Una obiezione è che questa riduzione porta minimi effetti economici, sacrosanto ma anche azioni simboliche hanno il loro perché e a furie di gocce si riempe il mare. L'obiezione più forte è che saremo meno rappresentati. In teoria ma in pratica? I tedeschi che sono ben più numerosi di noi hanno meno rappresentanti quindi credo che non sia il puro numero a garantire la maggior rappresentanza. Quindi rigetto l'obiezione ma un dubbio l'ho anche io. Se penso a certe foto (pre covid) di aule deserte mi chiedo se dimezzando il numero non ri rischi di arrivare ad aule deserte (a meno che esista il parlamentare quantico sotto il quale non si può scendere). Facezie a parte è evidente che se solo riduciamo il numero e non si modifica "profondamente" il meccanismo di funzionamento delle camere e delle commissioni si rischia un effetto peggiorativo del funzionamento del Parlamento. E questo fa capire come questo referendum non si doveva fare.
PS per chi volesse approfondire la questione del numero leggete qui

 

giovedì 10 settembre 2020

Sesso

Ormai non passa giorno che non scopro un nuovo virologo e tutti sembrano avere qualcosa da dire. Ora con tutto il rispetto per la categoria stiamo forse esagerando anche perché ci sarà pur stato qualcuno che ha conseguito laurea e quant'altro con il minimo dei voti. Per cui forse non tutti hanno molto da aggiungere alle montagne di affermazioni che in questi messi ci sono cadute addosso. Eppure in tutti questi milioni di parole ne manca una : sesso. Forse io sono ancora traumatizzato dalla esplosione dell'Aids. Li si che si è parlato di sesso, anzi in molti casi il virus veniva considerato una punizione per certi comportamenti sessuali. Ma per il corona virus nessuno che ha detto : si trasmette per via sessuale (o non si trasmette). Certo che le raccomandazioni di base contro il virus sembrano scongiurare la trasmissione sessuale : niente assembramenti (eh vabbè questo ci sta) ma il distanziamento? E allora colgo spunto dal meme di cui sopra per affrontare un altro aspetto che è stato (credo) profondamente influenza da questa pandemia ma anche ignorato : il sesso a pagamento. Certo SuperZaia aveva proposto in tempi non sospetti il tampone per le badanti provenienti dall'Est europeo e forse nell'ambito delle badanti si potevano includere anche professioniste del sesso ma è comunque una goccia nel mare. Sembra difficile credere che si possano avere in giro "mignotte" (termine davvero poco elegante ma ripreso sempre dal meme) eppure mi risulta difficile credere che il pianeta abbia deciso di buttarsi a pesce sull'onanismo o addirittura sulla castità (questa poi). Proprio recentemente all'interno della polemica sull'uso delle mascherine qualcuno ha iniziato a paragonarle ai profilattici e questo mi sembra un passo avanti significativo rispetto a chi le ha paragonate agli occhiali da sole ma la mia domanda resta non risposta (anche se ammetto di non aver fatto una ricerca esaustiva).

 

lunedì 31 agosto 2020

Mascherine

Davvero non capisco tutta la polemica sulle mascherine. Citando il presidente francese Macro "danno fastidio ma è una costrizione accettabile". Bravi cari cugini transalpini ci avete messo un po' a capire ma meglio tardi che mai. Eppure anche in quel messaggio vi era un sottofondo di insofferenza così tipico del nostro Emmanuel che va la pena di approfondire. Francamente comincio ad avere una lunga lista di "costrizioni" che mi sono state imposte : casco in moto, cinture in auto, fumo nei locali pubblici (una volta fumavo quindi ...)  eppure non mi sembra che tutte queste limitazioni venissero percepite come un abuso della classe dirigente. Vi erano dei "personaggi" che cercavano di schivare i divieti a vario titolo, ricordo per i più giovani che esisteva una norma che esentava dall'uso delle cinture in auto le persone più alte di 190 cm. Pensate di applicare la stessa norma in Montenegro... Scherzi a parte vi erano resistenze ma nulla di quanto successo per le mascherine. Ieri (per me che scrivo) vi sono state manifestazione a Londra, Zurigo e Berlino paesi che non identifichi subito con i classici levantini indolenti e infidi, eppure qualche migliaia di persone hanno sfilato per "rivendicare" la libertà di non portare l'odioso "bavaglio" (così molti lo percepiscono). Personalmente non sono felice di portarla ma ho subito ben di peggio e non è che mi tolgono la libertà solo attraverso una mascherina. Sono peraltro il primo a riconoscere che non è solo con quel pezzetto di tessuto che sconfiggeremo la pandemia ma di certo aiuta e viste le cifre anche un aiuto piccolo non guasta. In ogni caso le manifestazioni citate non erano solo contro le mascherine ma anche contro i vaccini e i 5G, mancavano solo i terrapiattisti (ma mancavano davvero?). In ogni caso già la presenza di questi manifestanti è sufficiente per convincermi a portare la mascherina.

 

lunedì 24 agosto 2020

Caste

In realtà non parlerò delle caste indiane che (teoricamente) sono state abolite nel 1950 ma delle "nostre" caste, tuttora in essere. Ovvio che non sono istituzionali come era in India, ma nella realtà esistono eccome. Ma non mi riferisco alla casta dei politici (probabilmente la più famosa) ma a quella del personale diplomatico. Ho già parlato come coloro che hanno il passaporto diplomatico sono una vera cricca di privilegiati ma non credevo potessero essere esentati dai controlli sanitari. E invece no, se te ne vai in Grecia o Croazia al tuo ritorno non sei minimamente tenuto a fare alcun controllo (leggasi tampone). Perché? Francamente non riesco ad immaginare perché costoro non possano essere veicoli di infezioni e quindi l'unica spiegazione che riesco a darmi è che sia l'ennesimo privilegio simil feudale che si sono arrogati (e direi che la assonanza con arroganti non è casuale). Di fatto è una piccola cosa ma mi porta ad una considerazione ben più generale e ben più triste : il corona virus ha cambiato molte cose, alcune forse per sempre e poteva essere l'occasione per correggere alcune situazioni "errate". Questo almeno è stato invocato da molti quando la pandemia è esplosa. Nei fatti vi è poi stata la corsa al ritorno alla normalità, al mondo di prima per quanto possibile. Per cui tutti i buoni propositi sono andati a farsi benedire ma non basta. Siccome il virus è ancora qui dobbiamo prepararci ad un interregno che potrebbe essere anche discretamente lungo dove i privilegiati saranno ancora più privilegiati. Pensate solo a cosa succederà quando saranno disponibili i primi vaccini. E possiamo solo sperare che certi privilegi decadranno con la scomparsa (si spera) del virus perché di sicuro costoro non se ne priveranno. 
 

domenica 23 agosto 2020

Numeri

Devo ammettere che un po' di psicosi da numeri mi sta assalendo. I numeri di cui parlo sono ovviamente quelli dei contagi in Italia. Però bisogna fare almeno due considerazioni. La prima è che adesso conosciamo molto meglio il corona virus e di conseguenza siamo in grado di curarlo con maggiore efficacia. Basta pensare al fatto che fino a qualche mese fa tutti alla ricerca di ventilatori polmonari mentre oggi non se ne parla più in quanto si è capito che quella non era l'unica arma a disposizione. Certo che non siamo ancora alla classica pillola contro il raffreddore per cui tuttora si rischia il ricovero e in qualche caso pure peggio ma le probabilità oggi sono nettamente migliorate. La seconda considerazione è che i contagi sono quantitativamente a livello del periodo di lock down ma qualitativamente no. Vi è un articolo de "IlPost" un po' lungo ma molto chiaro : oggi stiamo testando un campione di popolazione molto più ampio nel quale vengono inclusi giovani e asintomatici che non venivano testati (se non marginalmente) durante il lock down. Certo che questo vuol dire che il numero di contagiati è purtroppo ben più alto di quanto riportato (ma lo si sapeva già). Ma ad ogni buon conto si vede "a occhio nudo" che siamo più vicini ad un modello "tedesco" : contagi alti ma pochi ricoverati e quindi pochi decessi. Ma i numeri continuano ad aumentare, ho scritto solo pochi giorni fa che al 10% in 7 giorni si raddoppia ed eccoci superare i 1000 contagi giornalieri. Ora pur con le premesse fatte non si può accettare che i contagi continuino a crescere (l'altro giorno abbiamo "battuto" il Regno Unito). Si parla molto della tenuta del sistema sanitario come parametro ma francamente mi fa un po' di paura perché allora il prossimo passo è il numero di bare disponibili? Scherzi a parte occorre che qualcuno stabilisca un limite oltre il quale devono tornare provvedimenti anche "sgradevoli". Purtroppo questo qualcuno chi sarebbe? Il governo Conte fatti di pasticcioni e con delle elezioni a breve? L'Oms che ha perso ogni credibilità ? Sarebbe stata la grande occasione della UE ma il suo ruolo in questa pandemia è stato nullo. Era il momento di sentire la voce dell'Europa ma vi è solo questo assordante silenzio.

 

lunedì 17 agosto 2020

Disco

E alla fine è giunta la decisione di chiudere le discoteche. A costo di passare per vecchio (cosa che purtroppo sono anche) mi sembra un provvedimento giusto, se vogliamo muovere un critica è paraculo in quanto arriva giusto dopo il Ferragosto quindi forse un po' chiudere la stalla a buoi fuggiti ma meglio tardi che mai (siamo al festival dei proverbi ammetto). Adesso voglio proprio vedere tutti quei buontemponi che abbiamo alla guida delle regioni cosa diranno : ovvio che sono già partite le proteste ma davvero vogliono farci credere che la gente avrebbe ballato con la mascherina o a due metri uno dall'altro? La gente applaude la Nuova Zelanda che chiude una città per 38 casi ma poi se ti chiudono una disco allora è un attentato alle libertà costituzionali. Ma per favore, cerchiamo di pensare alle cose concrete e se del caso i lavoratori delle discoteche andranno aiutati ma tra poco più di due settimane riaprono le scuole e ci stavamo arrivando con contagi in aumento del 10% a settimana. Forse non tutti sanno che a questo ritmo ogni sette giorni si raddoppia e non vorrei ritornare sulla storiella del contadino cinese e i chicchi di riso sulla scacchiera.

venerdì 14 agosto 2020

Reiterare

 Mi rendo conto che sto utilizzando sempre più spesso il termine buffoni ma davvero non so come altro definire alcuni dei personaggi politici che stanno traghettando il pianeta attraverso la pandemia. Fin troppo facile ironizzare su Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, che trova tempo e voglia di occuparsi dei soffioni delle docce ma restiamo pure nella nostra penisola e parliamo del nostro premier, Giuseppe Conte. La sua recente (stavo per scrivere ultima ma non voglio illudermi) uscita sul ponte sullo stretto di Messina mi ha gettato nello sconforto. Premetto che ritengo quella opera inutile a meno che per utilità si intenda buttare soldi alle ortiche per non dire alle mafie ma in un momento come questo dove occorre riavviare il motore economico e sull’onda del nuovo ponte di Genova potevo almeno capire l’esecutivo anche se non lo approvo. E invece cosa si inventa : il tunnel sottomarino! No questi sono dei buffoni e posso solo sperare che spariscano prima di fare danni (anche se temo che lo studio per il tunnel sia già costato a noi contribuenti ). Purtroppo nessuno garantisce che quelli che verranno dopo siano meglio.

martedì 11 agosto 2020

Classifiche

Torno sull’argomento vacanze visto che siamo in agosto e alla fine di questo mese avremo una idea purtroppo più chiara di quanto questa pandemia ci costerà. In questi giorni abbiamo visto salire di nuovo il numero dei contagi per colpa dei migranti ma anche a causa di gente che è rientrata dalle vacanze portandosi come souvenir il coronavirus. Tra i paesi incriminati vi sono Grecia e Croazia. Entrambi questi paesi erano considerati sicuri ma le cose cambiano soprattutto se gestite male. Andiamo con ordine : la Grecia dopo un inizio emergenza davvero eccellente ha deciso di aprire allegramente i suoi confini ed ora sì trovano davanti ad una seconda ondata in piena regola, forse è presto per dire che le strutture sanitarie rischiano il collasso ma certo il trend fa paura. Veniamo alla Croazia dove invece i numeri salgono ma non in modo così allarmante. Ma qui occorre fare un distinguo e molto importante . Credo che tutti conosciamo il sito del John Hopkins che in questi mesi ci ha tenuto “compagnia “ raccontandoci della evoluzione del virus. Ma vi segnalo un altro sito che dà tutta una serie di informazioni tra cui il numero di tamponi effettuati in relazione alla popolazione. Ora in questa particolare classifica la Grecia si colloca al 65mo posto con 65 mila tamponi per milione mentre la Croazia si piazza al 105mo posto con 35mila tamponi . A questo punto viene da chiedersi se la Croazia sia un posto così sicuro, cosa che avevano pensato le due ragazzette di Padova e relativi genitori. Tanto per capirci la nostra repubblica delle banane è al 35mo posto grazie a 121mila tamponi per milione. E io che pensavo che stiamo testando troppo poco ........

domenica 9 agosto 2020

Vacanze

Ormai sono arrivate le vacanze e purtroppo il coronavirus invece continua la sua opera. Le previsioni che volevano il virus in ritirata a causa delle temperature si sono rivelate delle sciocchezze anzi stiamo assistendo ad una recrudescenza dei contagi. Forse non si tratta della temuta seconda ondata ma certo la situazione ad esempio della Spagna è certo fonte di preoccupazione. Senza voler fare il virologo della domenica (oggi per me che scrivo è domenica) credo di sapere cosa sta succedendo. Con le vacanze iniziano i flussi turistici, certo mancano giapponesi e americani ma gli europei bastano e avanzano. E negli europei ci siamo anche noi , basta pensare alle due ragazzine di Padova.che sono tornate dalla Croazia portandosi come souvenir la covid (pare lo abbiano contratto in discoteca, contagio per via orale?). Ma tornando ad esempio alla Spagna è chiaro che le aperture incondizionate e incontrollate a persone estere ha creato le condizioni per questi nuovi contagi. Non si può fermare l'economia ma di questo passo la pandemia non finisce più.