giovedì 16 gennaio 2020

Profumo

Purtroppo non sto parlando di quel romanzo (molto bello a mio avviso) del 1985 ma di ben altro profumo. La notizia credo abbia fatto il giro del mondo ma per chi fosse in missione con Parmitano sulla ISS facciamo un riassunto : la nota attrice (e non solo) Gwyneth Paltrow ha da molti anni un sito di e-commerce dedito alla vendita di prodotti di bellezza diciamo un po' particolari, bio, esotici comunque costosi ma molto chic. Ma ogni tanto la nostra Gwyneth (ma dovrei chiamarla Ginetta?) se ne inventa delle belle (chiamiamole così). Se volete un elenco completo leggete qui. Ma l'ultima sembra davvero di un altro livello. Un candela profumata al profumo di vagina (la sua ovviamente). Costo 75 dollari (difficile valutare se il prezzo è assurdo o no) andata subito sold out. L'amica Francesca mi pone la domanda davvero azzeccata : quanti erano i pezzi in vendita? Giusto perché almeno ci da una idea di quanti pirla hanno 75 dollari da buttare via (tanto per stare in tema in questi giorni è il 19mo compleanno di Wiklpedia, magari non 75 ma qualche dollaro no?). Si potrebbe chiosare con qualche battuta da bar (ma ci sono ancora le battute da bar?). Alla fine quante volte abbiamo definito una donna "profumiera", ebbene lei lo ha messo nero su bianco. Eppure qualcosa non mi torna, perché non riesco neppure a paragonarla a certe "trovate" di Elon Musk tipo il lanciafiamme. In quei casi parliamo di "giocattoli" ma qui mi sembra che continuiamo ad usare la donna come puro (non in quel senso) oggetto sessuale da possedere. Capisco che molti preferiscano passare una serata con Gwyneth che con Greta ma una che ha pure denunciato molestie (non subite però) forse dovrebbe astenersi.

martedì 14 gennaio 2020

Verdi

Abbiamo già parlato della anomalia italiana (ma anche spagnola attenzione) dei Verdi. In un momento in cui vi è un ritorno (in Europa) della attenzione alle tematiche ambientali per cui in alcuni paesi i Verdi sono diventati un partito "a doppia cifra", nella nostra penisola sono al 2%. Farglielo notare però forse non è un atto particolarmente garbato soprattutto se si fanno portatori di una giusta istanza. Mi riferisco alla polemica, piuttosto dura, tra il sindaco di Milano, Beppe Sala ed appunto i verdi milanesi sull'abbattimento di 35 alberi che serviranno a far posto alla nuova facoltà di chimica. Siccome gli alberi sono stati già abbattuti poco si poteva fare oltre a chiedere al sindaco di scusarsi il quale ha respinto al mittente la richiesta chiedendo a loro di scusarsi per essere dei nani, comunque tutto spiegato qui. Mi sembra che si tutti si debbano dare una calmata. Ma è pur vero che ormai Milano ha una fama di città dove tutto funziona ma la realtà è un po' diversa. Siamo a gennaio, forse uno dei mesi peggiori, ove la mancanza di precipitazioni (cosa assolutamente normale) fa salire le polveri sottili e dopo anni (per non dire decenni) siamo ancora in attesa ... della pioggia. Va bene tutti gli "storytelling" su quanto è brava Milano ma cosa facciamo? Qualche bus elettrico serve solo per gli annunci, ci vuole ben altro ma per ora non esiste neppure un obiettivo di lungo periodo. Certo quei 35 alberi sono anche essi una goccia ma le istanze, se corrette, possono essere ascoltate anche se provengono da una piccola formazione (non parliamo poi di un blogger).
PS nell'articolo si dice che verranno piantati 400 alberi al posto dei 35. Ma quante volte ho già sentito questa storia? Dovrei ormai vivere in un bosco ma francamente non me ne sono accorto. Peraltro qualcuno si ricorda del progetto di Renzo Piano per Milano che prevedeva addirittura 90 mila alberi. Beh se volete farvi del male guardate qui

sabato 11 gennaio 2020

Ricchezza

Quando dici ricchezza pensi agli Stati Uniti d'America (o forse ai paesi del Golfo) ma il punto è cosa intendi per ricchezza. L'amica Francesca mi segnala questo articolo che indica un paese dove la ricchezza ha sfumature ben diverse rispetto ai paesi sopra citati, la Svizzera. Come recita l'articolo per i dipendenti pubblici il tempo impiegato a raggiungere il proprio ufficio verrà conteggiato nell'orario di lavoro. Insomma il nirvana del pendolare. Io, che il pendolare l'ho fatto per 15 anni, ho spesso, molto spesso, usato parte delle 3 ore che impiegavo ogni giorno per studiare e lavorare. Ma ovviamente non era conteggiato. Certo che se pensiamo al nostro "reddito di cittadinanza" ti viene da piangere e d'altra parte anche i nostri dipendenti pubblici sono forse meno ligi delle loro controparti svizzere. Comunque, per tornare a bomba, questa mi sembra un ottimo esempio della ricchezza di un paese, ricchezza "condivisa" e non solo appannaggio di una elite. Certo che su come gli svizzeri hanno creato tale ricchezza ne parliamo un'altra volta.

venerdì 10 gennaio 2020

Latte

Chissà se alla fine resterà solo il latte più del famoso libro e film "Arancia Meccanica". Certamente il calo del consumo di latte sta facendo vittime. In Italia si parla di un 2% ma negli Stati Uniti d'America è ben peggio ed infatti questo articolo parla di "massive decline" (vedi). Certo vi sono notevoli differenze tra la situazione nostrana e quella americana. Al di là dell'oceano poca gente beve acqua poiché nella stragrande maggioranza dei casi quella che esce dal rubinetto è pessima, per cui i bambini bevono latte anche a pasto. Quindi basta il diffondersi delle intolleranze e della cultura (?) vegana che il gioco è fatto. In questo articolo di AGI (dall'emblematico titolo "L'America piange sul latte versato") si parla del fallimento del secondo produttore di latte che in realtà sarebbe stato anche il primo visto che il primo è fallito un paio di mesi fa. I grandi business men americani non sono stati in grado di arginare il calo dei consumi ed ora queste due aziende sono in bancarotta! Ho dato una occhiata a qualche sito vegan ed i commenti erano entusiasti. Certo un po' di CO2 verrà risparmiata ma le due società sopra menzionate contavano quasi 20 mila dipendenti. Certo i dirigenti saranno inclusi i programmi di relocation e quant'altro ma quelli che spalavano la merda (e non è una metafora) dovranno davvero consolarsi con la riduzione delle emissioni.


domenica 5 gennaio 2020

Nome e cognome

Devo davvero fare i complimenti a "IlSole24ore" perché in questo articolo ha messo nero su bianco il nome (e cognome) del possibile responsabile dell'addio alla Aeronautica di Samantha Cristoforetti. Il presunto colpevole è il volitivo signore rappresentato e si chiama Walter Villadei. Secondo il noto quotidiano economico si tratta di una sorta di trombato che però gode di santi in Paradiso per cui potrebbe essere lui il sostituto di AstroSamantha. Spero (per loro) che abbiano solide motivazioni perché l'articolo è piuttosto cattivo e, ad esempio, "Wired" Italia racconta la carriera di costui in modo ben diverso (vedi). Lo so a pensar male si fa peccato ma certo l'abbandono di AstroSamantha aveva qualche lato oscuro e questa sembra essere una spiegazione più che plausibile. Inoltre la lettura di questi articoli ci da una vaga idea del business che si cela dietro l'uomo nello spazio, business che si dividono amorevolmente russi ed americani. E val la pena di ricordare che in attesa degli americani o di Elon Musk l'unico modo per andare sulla stazione orbitante è con una vecchia navicella Soyuz (il cui nome significa unione ma riferita alla defunta URSS però). Staremo a vedere come si evolverà questa non del tutto chiara faccenda.
Ps uno dei punti nodali della faccenda è il nostro Walter non ha superato i test per diventare astronauta europeo per cui si è deciso di farlo addestrare in Russia dove è diventato "cosmonauta" (pure il marketing astrale). Sarebbe davvero bello che "IlSole24ore" documentasse il mancato superamento dell'esame.

venerdì 3 gennaio 2020

Silenzio

Sono passati ormai alcuni giorni da questo post di Fabrizio Ravelli ma ogni tanto ci tornavo con il pensiero e quindi ho deciso di scrivere questo mio post. Il tema trattato era l'anniversario della strage di piazza Fontana a Milano. Ma non voglio parlare di quel fatto di cui ho un vago ricordo (avevo 9 anni) ma di un dettaglio che viene riportato nel post di cui sopra. L'autore ha assistito ai funerali (mi risulta sia del 51 quindi era giovane ma capace di "intendere") e rammenta il silenzio. Già perché una volta in una situazione come quella si stava in silenzio. Quando uscivano le bare dalla chiesa a nessuno veniva in mente di applaudire. L'applauso era qualcosa che si tributava ad un artista, era un apprezzamento gioioso, ma il rispetto, quello lo tributavi con il silenzio. Poi qualcosa si è rotto, francamente non riesco a ripercorrere gli anni e giungere al momento in cui gli applausi sono diventati atto di rispetto. La strage di Capaci? Forse, certo stavolta non posso incolpare l'aderenza al modello americano che ha cambiato molte delle nostre abitudini (qualcuno si ricorda le "vecchie" lauree ad esempio). Ma, e sto per usare una bruttissima frase, ai miei tempi non si applaudiva un morto. Forse non è così importante, forse è solo che viviamo in un mondo sempre più pieno di "rumori" (da Spotify alle notifiche) perché il silenzio ci fa paura e noi stiamo rimuovendo tutto ciò che crea disagio. Sarà ma trovo quasi incredibile che uno dei pochi luoghi in cui si osserva "un minuto di silenzio" è lo stadio! Direi che c'è materiale a sufficienza per un sociologo.

martedì 31 dicembre 2019

Volare

Uno dei vertici della ricchezza è il jet privato ma qualcuno si "ostina" a viaggiare su aerei commerciali, però in prima. Parlo ancora di compagnie aeree partendo da un articolo del sempre interessante "IlPost". Dove si narra di come American Airlines si fosse inventata un biglietto per volare per sempre in prima classe. Erano gli anni 80 la compagnia viaggiava veramente in brutte acque (o dovremmo dire arie?) e hanno avuto questa idea davvero bizzarra. La prima versione era che con 250 mila dollari (ad oggi il doppio più o meno) si poteva viaggiare in prima classe per sempre. Ovviamente fu una trovata che si può definire catastrofica alla faccia di tutti quelli che dicono che gli americani, loro si sanno fare il business. Ma quello che mi preme raccontare non è la stupidata fatta da dirigenti super pagati (oggi lo sono ancora di più se è per questo) ma cosa ha fatto la compagnia una volta che si è resa conto dell'errore fatto. Credo che in un mondo "normale" si sarebbe cercato un accordo che, magari, prevedesse una restituzione di soldi, qualche "bonus" per eliminare questi biglietti troppo onerosi. Invece sguinzagliò un revisore che si mise a fare le pulci agli acquirenti (due in particolare) cercando di dimostrare che lucravano (cosa davvero incredibile negli States). Alla fine scattarono le cause legali ma tutto ciò non portò a nulla visto che la compagnia fallì nel 2011. Ancora complimenti al management. Comunque direi che la morale che si può trarre da questa poco edificante vicenda è che le tanto sbandierate offerte "per sempre" è meglio guardarle con molto sospetto!

lunedì 30 dicembre 2019

Possibile?

Grazie a Greta i voli aerei cominciano ad essere guardati con un certo sospetto in quanto sono ovviamente il mezzo di trasporto più inquinante. E certo le compagnie aeree vengono sempre più odiate dai passeggeri per le condizioni di volo e quanto altro. Da qui a dire che vi sia un "abbandono" dell'aereo ce ne passa ma forse qualcosa cambierà magari proprio a partire dalla Svezia che ha deciso di tassare ogni volo (ma ne parleremo ancora). Intanto segnalo questo articolo de "La Stampa" che potrebbe davvero farci cambiare idea (in peggio) sulle compagnie aeree. Il problema è la pratica del "padding" ossia allungare i tempi previsti per una determinata tratta. Che i voli di oggi non fossero più corti del passato penso che lo abbiamo notato tutti e credevo fosse dovuto alla necessità di contenere i consumi e invece no. In pratica le compagnie allungano i tempi così è più facile per loro essere in orario. Per i viaggiatori europei vi è una ulteriore "fregatura": in questo modo si evita di pagare ai passeggeri le sanzioni previste dalla UE in caso di ritardi (leggasi aggirare la norma). Ma quello che sembra davvero difficile da credere (e non sono certo uno che ama le compagnie aeree) è che questa pratica ha degli effetti negativi anche dal punto di vista ecologico, il che sarebbe davvero la perfetta rappresentazione del detto "cornuti e mazziati". Dai Greta non ti perdere d'animo.

sabato 28 dicembre 2019

Idea

Come dice il proverbio l'appetito aguzza l'ingegno e qui credo che siamo in un luogo dove gli appetiti sono davvero grandi, ovvero l'India. Mia moglie mi segnala questo articolo di "The Guardian" che parla manco a dirlo di plastica. L'inizio è a dir poco scioccante (pare si scriva così) : il sub continente indiano produce 25000 tonnellate di plastica al giorno (al giorno!) di cui solo 14000 vengono riciclate. Chiamarlo un problema è quasi riduttivo ma l'idea venuta al governo indiano è davvero notevole. Hanno creato questi stand dove in cambio di plastica ti danno riso. In realtà ti danno da mangiare non sacchi di riso ma il senso è quello e sembra che l'iniziativa stia avendo un successo notevole. Se riescono a diffondere il formato potrebbe anche migliorare la ratio di riciclo della plastica in India che viste le quantità in gioco non è cosa da poco. Per un curioso destino in questi giorni ho letto questo articolo di "Ansa" che parla del boom che sta avendo la raccolta di lattine. Ma questa volta parliamo della super ricca New York. Certo buone notizie per l'ecologia ma forse non tanto per come le nostre società stanno gestendo la distribuzione della ricchezza.

venerdì 27 dicembre 2019

Sanità

La sanità è uno dei fiori all'occhiello di Regione Lombardia ma la sua eccellenza si basa sulla media delle prestazioni fornite (e non potrebbe essere altrimenti). Ma la statistica è una dea molto capricciosa per cui non sempre va tutto bene. Alla fine del mese di agosto mio suocero è stato ricoverato allo "Istituto dei Tumori", una delle strutture di cui la regione in cui vivo si vanta. Qualche piccolo problema, che considerato il fatto che era ricoverato nel reparto solventi (quelli che pagano per intenderci) non ci doveva essere ma personale molto gentile e disponibile. Dopo 10 giorni i medici ci comunicano le prossime dimissioni di mio suocero onde avviarlo verso una struttura di lungo degenza. Era martedì ma il Professore (così chiamavo mio suocero) è volato via sabato notte. Complimenti per la diagnosi ma non era finita perché con un discreto tempismo ci hanno comunicato l'importo della fattura, circa 20 mila Euro. Per essere precisi parliamo di due settimane (scarse) di degenza, molte flebo, qualche esame (ma di routine, nulla di fantascientifico). Ah certo scordavo le visite dei vari specialisti che hanno generato la diagnosi di cui sopra. Come ho detto mediamente la sanità lombarda è ottima ma quando ti capita di essere dalla parte "sbagliata" della gaussiana ci resti male è capisci perché esiste il detto "quando c'è la salute c'è tutto".