venerdì 17 maggio 2019

Già visto

"I've seen that movie too" cantava Elton John in uno dei suoi album più grandi , quando i CD (ROM o meno) manco esistevano. E anche me sembra un film già visto quello che si sta proiettando in questi giorni nella nostra penisola. La Lega del ministro dell'Intero, Matteo Salvini, continua a guadagnare consensi. Non sono bastati i 46 milioni rimborsabili in comode rate (ma, chiedo di nuovo, le pagano davvero?) per non parlare dei diamanti di Belsito (che non è una località peraltro). Questi potevano essere ascritti alla "vecchia" Lega ma i recenti fatti culminati nell'arresto del sindaco di Legnano no. E poi Legnano quanto di  più simbolico si può immaginare, dopo vi sarebbe solo uno storico che mette in luce l'omosessualità di Alberto da Giussano! Ma come ho aperto film già visto : era il 92 ed un gruppo di magistrati milanesi, grazie alla denuncia di un piccolo imprenditore (pure mio omonimo) scatenava la "tempesta perfetta" : Mani pulite. Oggi la situazione è molto simile, davanti alla arroganza del leader della Lega si è mobilitata una parte della magistratura che sta picchiando duro su tutta una serie di esponenti leghisti (da Fontana alla Comi). Direi una bugia se affermassi che mi dispiace ma il punto non è questo. Il punto, vero oggi come allora, è che si rischia (pesantemente) un uso politico della azione della magistratura e questo non va bene. Per ora non abbiamo degli "eroi" come fu per il "pool" di Mani Pulite e per fortuna se pensiamo a cosa è poi divenuto uno di loro, tale Antonio Di Pietro, ma n ogni caso la magistratura non può ergersi a nume tutelare del paese, anche se nel caso della Lega si può ben dire che si stanno minando le basi del paese. Certo l'altra parte del governo, il M5s, dovrebbe intervenire visto che l'onestà sarebbe una loro bandiera (salvo poi essersi fatti infiltrare da una bella pattuglia di gaglioffi) ma significherebbe far saltare il governo. E ad una settimana (per me che scrivo) dal voto europeo non si fa. Ma spero che dopo le elezioni qualcosa succeda anche se esiste un rischio concreto che la Lega ne esca rafforzata e sarebbe una farsa che si trasforma in tragedia.

domenica 12 maggio 2019

Morti

Pochi giorni or sono vi è stato un altro morto sul lavoro (vedi). Forse in questo caso si è trattato di un vero incidente, non lo so ma primo si è verificato in provincia di Lecco, secondo (e ben più importante) entra in una serie di morti davvero preoccupante. Non voglio mettermi a fare un "pippone" sul fatto che la ricerca costante del profitto porta alla precarietà che porta alla rinuncia dei diritti che porta alla mancanza di tutele sia legali che legate alla sicurezza. Tutto vero ma già detto. No, mi è venuto in mente un articolo che mi aveva sottoposto l'amica Francesca (vedi), non recentissimo ma calzante. Durante le recenti elezioni in Indonesia vi sono stati 270 morti. Ma non per scontri "politici" , no per super lavoro degli scrutatori! Davvero una notizia ai limiti della fake news ma che ho incrociato su qualche altro sito e sembra vera. Qui parlare di mancanza di tutele sarebbe un battuta di fronte alla morte di queste persone. Non ho poi trovato informazioni (anche perché leggere la stampa locale non mi riesce) se questa serie di lutti abbia creato proteste ma considerato il regime "amichevole" che domina laggiù temo che non ve ne siano state. Non vorrei chiosare con frasi del tipo "benvenuti in un paese teocratico islamico" ma con una considerazione più di tipo aritmetico. Secondo le ultime stime dell'ufficio centrale di statistica locale la popolazione ammonta a 270 milioni che, ridendo e scherzano, issano l'Indonesia al quarto posto della classifica mondiale per popolazione! Quindi parliamo di un modesto 0.000001% sacrificato per le elezioni.

sabato 11 maggio 2019

Rimasti

Dunque, dove eravamo rimasti con la Brexit? La fatidica (in teoria) data del 29 marzo è passato e nulla è successo. Ora siamo in una fase "transitoria" che è ormai acclarato porterà (ben) oltre il 25 maggio, il che significa che anche la Gran Bretagna parteciperà alle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Qualche buontempone ha addirittura titolato (vedi) : "Theresa May getta la spugna, la Gran Bretagna al voto"! Come se ci stessero facendo una cortesia. E forse per i burocrati di Bruxelles potrebbe esserlo vista la scarsa probabilità che il nuovo parlamento europeo sia in continuità con l'attuale. Oddio non è che veder sparire Juncker la consideri una catastrofe, alla fine rappresenta in modo quasi paradigmatico quello che per molti versi è l'Unione Europea : un risiko per banchieri, e lui che viene dal Lussemburgo sa bene di cosa pariamo. Ma occhio perché vi è il concreto rischio che lo potremmo rimpiangere. E tornando ai nostri "amici" britannici questi eleggeranno la loro pattuglia di qualche decina di parlamentari che poi dovrebbero decadere. E a quel punto non è del tutto chiaro se i loro seggi resteranno vacanti o verranno ridistribuiti (dopo soli tre anni dallo scellerato referendum inglese era troppo presupporre che avessero già pensato ad una soluzione). Ma torniamo sempre ai nostri amici UK, molti vedono di buon occhio comunque la tornata elettorale perché sarebbe una occasione per sconfessare il referendum del 2016. Ma per prima cosa non si può mettere sullo stesso piano un referendum ed una elezione politica e poi non sarei troppo incline ad ascoltare i sondaggi visto come è andata appunto nel 2016.


domenica 5 maggio 2019

Moderno

Temo che un inequivocabile (e drammatico) segno dell'età è quando cominci a mettere in discussione il concetto di "moderno", soprattutto perché moderno ha sempre un connotato positivo. L'altro giorno ero in coda al bar per pagare il caffè e il cliente ha fianco di me ha pagato un cappuccio con lo smartphone. Ho colto una occhiata di sufficienza nei miei confronti che invece porgevo una moneta. Immagino lo stesso sguardo che un Cro-Magnon ha dato, qualche decine di migliaia di anni fa, ad un Neanderthal. Per la cronaca ho finito prima io ma poco conta. Ma un paio di giorni fa' mi è tornato in mente quell'episodio quando mi sono trovato senza elettricità in casa. Senza elettricità non funzionava il termostato e quindi eravamo anche al freddo. Fortunatamente avevamo acqua e gas (alla faccia dei "moderni" fuochi ad induzione) e almeno una tazza di tè calda ce la siamo potuta bere. Quante volte ci fermiamo a pensare a quanto è fragile la nostra società? Quando potrebbe cambiare in peggio per mancanza di energia o peggio ancora di acqua. Eppure sembra che nessun se ne preoccupi. Uno degli uomini più ricchi del pianeta è un ragazzino un po' nerd che ha "inventato" qualcosa che si chiama Facebook. Importante anzi importantissimo, l'uomo è un animale sociale per cui un sistema che ci permette di coltivare relazioni è assolutamente "necessario". Ma ne siamo sicuri? Proprio sicuri? Immaginatevi infreddoliti, senza la possibilità di farvi una doccia e magari affamati. Hai voglia poter condividere il tuo miserevole stato in un social network, davvero molto moderno.
Ps sto davvero invecchiando, ma lo dice il calendario d'altra parte.

sabato 4 maggio 2019

Grembiule

Sto leggendo l'ultimo libro di Michele Serra : "Le cose che bruciano". In esso il protagonista è un politico che ha avuto la carriera stroncata per aver proposto la reintroduzione del grembiule a scuola. Come leggere (è il caso di dire) questa storia a fronte della recente uscita del nostro ministro dell'Intero, Matteo Salvini, proprio sulla ipotesi di ritornare ad usare il grembiule? Forse Serra con l'avanzare dell'età si sta convertendo alla Lega? Forse, mi spiacerebbe ma abbiamo visto fior di comunisti buttarsi nelle braccia del Silvio per cui stiamo alla finestra. Ma torniamo al grembiule, la tesi principale a suo favore è che si eviti lo studente "griffato" creando una maggiore uguaglianza. Peccato che l'unico paese europeo che usa il grembiule è il Regno Unito , una delle società più classiste del continente e pure in predicato di lasciare la UE (tanto per ribadire il concetto di uguaglianza). Forse ci sono altre priorità in Italia caro ministro dell'Intero.

sabato 27 aprile 2019

Candidati

Ieri (per me che scrivo) sono usciti i dati sul PIL americano , dati che hanno superato anche le aspettative di quegli isterici degli analisti finanziari. Crescita oltre il 3% e poco importa se significa che dei ricchi sono diventati super ricchi. Intanto il nostro The Donald si incassa questi "dividendi" e di prepara per le elezioni del novembre 2020. Che sembrano lontane ma considerate le dimensioni del paese e le modalità di avvicinamento al giorno delle elezioni neppure tanto. Sembra certo che Trump sarà comunque il candidato repubblicano e quello democratico? Qui (lo dice persino Scarlett Johansson) siamo in alto mare. Il solito ottimo "Il post" ha raccolto le bio di ben 22 candidati che sono un numero abnorme considerato che di è pure ritirata Clinton (ottima scelta). Ma se guardiamo questi candidati troviamo che i nomi forse più papabili sono Biden e Sanders. Peccato che questi signori sono più in lizza per la pensione che per la presidenza. Se il partito democratico vuole ancora puntare sull'usato sicuro avremo Trump per altri 4 anni e forse questa volta eletto senza sfruttare il bizantino sistema elettorale statunitense.

venerdì 26 aprile 2019

Pezzo di carta

Quante volte abbiamo sentito "nella vita serve sempre un pezzo di carta" (ossia una laurea). Evidentemente il gaglioffo (chiamiamolo così) di cui parlerò ha davvero metabolizzato questa affermazione ed infatti pur non essendo laureato si è spacciato per tale esercitando la professione di medico per quasi 30 anni (vedi). Potrebbe essere quasi archiviata a livello di barzelletta ma il tipo faceva pure visite ginecologiche quindi a reato sommiamo reato. Ma per 30 anni nessun dubbio? Mai una incongruenza? Diciamo che il tutto va inquadrato in una realtà provinciale e di persone forse non proprio "native digitali". Oggi esiste un portale dove è possibile verificare l'appartenenza ad un albo di una persona. Va usato e non significa essere uno che crede alle scie chimiche ma solo verificare la correttezza di una persona a cui ti rivolgi a fronte di un problema di salute mica per scegliere uno smartphone! Questo non implica che la persona sia capace ma questa è un'altra storia. In compenso questa vicenda un po' brutta e un po' boccaccesca mi ha fatto ragionare su questo fatto : esiste quindi un sito ufficiale dove io posso vedere nome cognome e pure data di nascita di ogni iscritto all'albo ma per la famosa legge sulla privacy del gaglioffo di cui sopra non sono state comunicate le generalità e men che meno una foto.  Non voglio fare il retorico ma questa privacy serve più ai delinquenti che agli onesti.

giovedì 25 aprile 2019

Radio Radicale

In questi giorni vi è una campagna di opinionisti che si sono schierati contro la decisione del governo di non rinnovare la convenzione di Radio Radicale (vedi). La motivazione ufficiale è che sono 25 anni che tale convenzione è rinnovata senza gara. Ma è ovviamente una foglia di fico, la motivazione è puramente politica in quanto Radio Radicale è comunque "ancien regime". Ma se vogliamo parlare di gare per gestire un servizio (che comunque va fatto secondo me) allora dobbiamo parlare anche di soldi. Certo fa specie che un governo che dà soldi a tutti (buon ultimi gli insegnanti) senza aver spiegato (ma forse non lo sanno neppure loro) dove li prenderanno, proprio lì vogliono risparmiare. Ma per l'appunto di quanti soldi stiamo parlando? Radio Radicale sta a Roma dove ci sono elettricisti pagati come dirigenti e altra compagnia cantante (e nullafacente oltre tutto), stai a vedere che si spende un capitale (forse questa è la motivazione per cui si chiama Roma Capitale?). Faccio una piccola indagine che mi ha fatto scoprire qualche particolare interessante (diciamo). Trovo questo articolo de "Il Foglio" che polemicamente (ma dai) argomenta che il governo con le sue politiche economiche ha già "bruciato" 900 milioni di Euro di debito pubblico (evidentemente le politiche sono economiche ma non risparmiose) che corrispondono a 180 convenzioni con Radio Radicale che costa 5 milioni annui. A parte la faziosità (dichiarata?) dell'articolo sembra anche a me una vera cattiveria ma poi mi sono detto : "stai a vedere che questi di Radio Radicale, che sono sempre stati trasparenti (ripeto siamo a Roma diamo a Cesare quel che è di Cesare), mettono sul sito i loro costi / ricavi"? Ed in effetti è così (vedi) e qui si scoprono due fatti interessanti (ancora complimenti per l'onestà). Primo il costo è decisamente diverso : Radio Radicale riceve 8 milioni di Euro dallo Stato a cui si aggiungono 4 dal Fondo per l'editoria (che però scusate la pignoleria non è che prende i soldi dai cinesi). Spendono 3.7 milioni per il mantenimento della struttura tecnologica , vi sono poi 2 milioni spesi per rendere fruibile su Internet i vari contenuti ma non ho capito se in più o inclusi. Ma quello che si legge di veramente "interessante" è una sorta di sovrapposizione con Rai Gr Parlamento. Francamente non voglio entrare nel merito dello scontro politico ma forse una razionalizzazione ci vorrebbe (ma anche la Rai è un bel concentrato di sprechi). 

mercoledì 24 aprile 2019

SalvaLega

Certo che il nostro ministro dell'Intero, Matteo Salvini, ha proprio la memoria corta. Dopo essere stato salvato per il caso Diciotti, dopo esser stato graziato per quella bazzeccola dei 46 milioni di Euro adesso non vuole salvare la Roma di Virginia Raggi. Si proprio quella che si è messa pure a fare un video in cui spiega a Salvini la questione del "Salva Roma" utilizzando una brioche e si dimentica che la più famosa "utilizzatrice" di brioche ha fatto una pessima fine. Ma qui la storia non se la ricorda nessuno. Comunque il decreto Salva Roma è bloccato, come lo sblocca cantieri ancora in cerca di intese e vedremo cosa succede nelle prossime ore. Certo un po' gongolo anche io a pensare a Roma in braghe di tela ma tifare per Salvini proprio no. Peraltro parlando di Lega e parlando dei 46 milioni come vanno le cose? Stanno almeno versando il dovuto? Vorrei proprio che qualche testata "comunista" andasse a verificare o almeno ci informi che non è possibile alcun controllo.

martedì 23 aprile 2019

Difficile

La finanza è una cosa difficile, se dico NPL è chiaro per tutti cosa significa Non Performing Loans? Vi è una sottile ironia perché la traduzione sarebbe : prestiti che non rispondo alle aspettative ma vengono chiamati "crediti deteriorati". Ma alla nonna dobbiamo spiegare che sono gente che non paga, punto! Ora la banca (di cui il logo sopra) non è una banca da correntisti  (non per comuni mortali insomma) ed una delle operazioni di cui si è resa protagonista è stata l'acquisto dei NPL di Monte dei Paschi. Come pensano di rientrare di quei soldi non lo so (e credo di non volerlo neppure sapere). Comunque la nostra banca ha generato 53 milioni di utili, ha staccato un dividendo del 30% più alto nonostante il suo CFO (non non ve lo traduco) si sia portato a casa ben 4.9 milioni di Euro (chissà come si è incazzato di non aver raggiunto cifra tonda) risultando il secondo manager italiano più pagato. Quindi direi un quadretto piuttosto idilliaco ed invece no perché ha appenda rotto le trattative con i sindacati in quanto vuole far fuori 160 dipendenti su 1214, un taglio non proprio chirurgico. Capisco le logiche aziendali, forse l'automazione, forse sono NPE (non performing employees) ma certo questo è ben più difficile da capire.