sabato 3 novembre 2018

Idea

Avrei una idea per il nostro ministro dell'Inter(n)o, Matteo Salvini. Modificare un pochino il suo tormentone da "#prima_gli_italiani" in "prima i docenti". Eh si perché di nuovo le cronache hanno riportato almeno 3 episodi recenti di docenti presi di mira da studenti (in un caso persino di 7 anni) o genitori. Certo una volta che avremo ributtato in mare tutti sti negri le cose si sistemeranno (non so come d'altronde la fede non si spiega) ma nel frattempo caro Matteo qualche provvedimento no? Continui a dire che non sei tu a seminare odio ma quelli del PD (qui però stai rubando il tormentone a Giggino Di Maio) allora vuol dire che questi genitori sono del PD? Ammesso e non concesso ma in ogni caso bisogna intervenire anche perché alcuni di questi episodi sono pure successi nel profondo Nord (dove però si annidano molti comunisti è risaputo). Visto che ti occupi di tutto e di più e secondo un recente sondaggio sei tu il vero premier, beh allora è venuto (forse) il momento di fare qualcosa davvero per questo paese.

venerdì 2 novembre 2018

Ritardi

Ho appena fatto un post (ahi l'auto citazione) su quando "c'era lui" e mi ritrovo davanti ad una situazione analoga anzi al paradigma assoluto : "quando c'era lui i treni erano in orario". Francamente non saprei, non ho vissuto in quel periodo e non sono certo delle statistiche dell'epoca ma certo oggi la situazione è diversa. Purtroppo non parlo dei modesti regionali ma dell'alta velocità (poco importa sia #Italo o #Freccia_Rossa). A parte il periodo in cui scrivo (dove il mal tempo sta flagellando la penisola e quindi tutto è scusabile) vi sono una serie quasi continua di guasti che provocano ritardi anche sulle linee che erano state create per essere veloci e puntuali. In effetti da utilizzatore (non assiduo ma certo non occasionale) ho subito un tot di ritardi ma spigolando sulla Rete le segnalazioni sono frequenti, sintomo che forse il tempo dei treni alla svizzera o alla giapponese è passato. L'idillio è finito? Pare che vi sia un problema abbastanza grave sulla tratta Milano Torino ma anche in altri punti della rete. Si può identificare nel 1992 l'anno di inizio dell'alta velocità italiana e quindi a meno di 30 anni stiamo già parlando di usura del sistema (ma nel caso della Milano Torino parliamo di tempi ben più recenti) oppure di scarsa manutenzione che considerati i costi dei treni suona un filo beffardo. Speriamo si arrivi ad una soluzione perché in effetti il servizio offerto è ottimo ed oltre tutto è una valida alternativa al trasporto aereo molto più inquinante (ma qui la politica europea dei trasporti merita un altro post).

giovedì 1 novembre 2018

Colpa

Vi è una strana coincidenza con il fatto che il cantante "ufficiale" del M5S, Edoardo Bennato, abbia tra i i suoi pezzi più noti "E' stata tua la colpa". Perché recentemente il concetto (o senso?) di colpa è molto sentito nel movimento penta stellato. Parliamo delle ultime (brutte) notizie che arrivano dall'Istat (che sta rischiando grosso visto come poco gradiscono le opposizioni). Insomma la locomotiva italiana si è fermata. Oddio chiamarla locomotiva è forse eccessivo anzi lo è ma di certo nel terzo trimestre si è avuta crescita zero. Poi, ciliegina sulla torta, il tasso di disoccupazione è tornato a salire. Subito Giggino (di Maio) ha sfoderato il tormentone : "è colpa del PD"! Gli fa eco dalle pagine del Corriere il premier, Giuseppe Conte, dicendo che non si può incolpare il governo di questi risultati. Insomma passiamo da "la colpa è del PD" a "non è colpa nostra" (quando si dice questione di stile). Allora cerchiamo di esaminare i fatti, ovvio che quello che è successo è certo colpa (almeno in parte) della manovra targata PD del 2017 ma è anche colpa di 30 anni (e più) di mal governo ma qui però parliamo del terzo trimestre 2018. Ora le elezioni sono state il 4 marzo, ci hanno poi messo due comodi mesi per accordarsi ma è comunque un po' che sono in sella. "Ma non abbiamo ancora fatto la manovra del popolo!" dice Giggino, vero ma intanto quella che è arrivata al Colle (e alle camere) è uno schema con molte parti che vanno riempite e quindi bisogna ancora aspettare. Intanto va ricordato che questo esecutivo ha varato il cosiddetto decreto dignità, quello si che lo ha fatto ed il risultato sembra essere arrivato. Anche a non voler legare in modo diretto tale decreto ai risultati Istat mi sembra che il paese non sia esattamente pervaso da un grande entusiasmo. Ma anche di questo la colpa non è certo loro ma dei media (compreso questo blog?) che rema contro. Buon lavoro governo giallo verde.

mercoledì 31 ottobre 2018

Venezia

Appena ho visto le immagini di cui sopra sono stato preso dallo sconforto. Ho più volte detto che amo #Venezia e comunque Venezia non è una "competenza" veneta o italiana, è qualcosa di unico (alla faccia di tutte quelle città che si spacciano per lei) che dobbiamo conservare. Ma così non va, pur considerando che le precipitazioni sono state eccezionali (del cambiamento climatico parliamo un'altra volta). Poi allo scoramento è subentrata la rabbia perché mi sono chiesto : e il #Mose? Allora grazie sempre alla benedetta Wikipedia (ricordate il versamento) ho (ri)scoperto che la "s" sta per sperimentale e che non è ancora in funzione! Doveva partire a giugno ma è slittato a dicembre (con una più che azzeccata "scelta" del tempo) ma vi è un piccolo "problema" : non è chiaro a chi spetta azionarlo! Intanto contiamo i danni e speriamo che il resto del pianeta ci perdoni di non saper conservare i nostri (comuni) tesori.
Ps temo che Wikipedia abbia peccato di ottimismo perché "Il Corriere" ipotizza che il sistema entrerà in funzione nel 2021 (ma poi funzionerà davvero?). Buon lavoro governo giallo verde.

martedì 30 ottobre 2018

Mutti

Diciamo che fino a domenica si poteva parlare di crisi della sinistra a livello mondiale, ma da oggi la situazione si è fatta più complicata (almeno così credo). Le ultime elezioni in Assia hanno segnato un meno 11% del partito di #Angela_ Merkel, la CDU e quindi dopo l'altra debacle in Baviera Mutti (il soprannome di Angela, "mammina") ha deciso di dire basta. Ovvio che dopo 18 anni la stanchezza (dell'elettorato) si fa sentire e trovo anche (abbastanza) ovvio che Angela abbia deciso di smettere, non si ricandiderà per il ruolo di cancelliere e neppure per ruoli all'interno del partito (sentito Renzi?). Ma tutto questo non fa parte della crisi della sinistra perché la Merkel non è di sinistra. Certo ha fatto scelte anche di "sinistra" come il nucleare ma in ossequio ad un pragmatismo politico più che ad un ideologia di sinistra. No, qui in crisi è davvero un certo sistema e non ritengo affatto casuale che nello stesso giorno (fuso orario più, fuso orario meno) in Brasile si affermava Jair Bolsonaro, leader di destra ma di quella estrema. Ed anche in Germania se si può guardare con speranza alla rinascita dei Verdi (peraltro il colore è di buon auspicio) dall'altra parte abbiamo la avanzata di AFD un partito di "fascitoni" diremmo noi, da loro li chiamano semplicemente "nazi". Salvini, Orban per arrivare fino anche a Trump sono i leader di un mondo che non ha mai goduto così tanto benessere ma sembra letteralmente terrorizzato di perderlo! La paura di dover rinunciare a questo status sarebbe per lo meno una comprensibile motivazione, ma qui si parla di qualche rinuncia magari da farsi nel nome del pianeta più che di una singola nazione. Ma indietro non si torna, quindi andiamo avanti verso il precipizio (temo).

lunedì 29 ottobre 2018

Ghisa

Credo sia ormai nota la mia scarsa simpatia per il sindaco di Milano, Beppe #Sala, ma quel che giusto è giusto e oggi sono qui ad applaudire una sua iniziativa. Dal primo novembre (forse non la data migliore che uno può pensare ma tirem innanz) anche i vigili urbani (i "ghisa" per i non milanesi/residenti) dovranno .... pensate un po' : timbrare il cartellino! Come spiegato bene da "Affari Italiani" fino ad ora non esisteva un vero e proprio sistema di rilevazione delle presenze, un semplice registro cartaceo. Ora solo questo basterebbe a chiudere qualsiasi discussione con un mezzo sorriso ed invece questi buontemponi dei vigili hanno già deciso di alzare le barricate! Nell'articolo si scopre che il loro rappresentante vanta persino una verve umoristica e forse farebbe meglio a darsi al palcoscenico. Chi come il sottoscritto vive a Milano sa benissimo che il corpo dei Vigili è una accolita di gente dedita a farsi i c...i suoi, moltissimi hanno doppi lavori, grazie a riposi generosi e ovviamente ad una totale mancanza di controllo (il registro cartaceo viene redatto da un loro collega). Vi sono stati parecchi scandali ma senza finire nei film basta vedere come questi agenti di polizia locale passino davanti a gente in seconda fila o sui marciapiedi senza minimamente pensare di sanzionarli. Saranno impegnati in missioni della massima importanza ma sta di fatto che sulla strada non se vedono praticamente. Recentemente, sotto casa mia, hanno sostituito i semafori impiegandoci ben 4 giorni (ma questo non è colpa dei vigili ovvio). Non è uno snodo secondario ma i vigili alle 19 staccavano. Peccato che una città come Milano alle 19 è tutt'altro che ferma per cui si creava un "simpatico" casino. Forse non hanno capito che i tempi sono un po' cambiati e , pensa, magari gli tocca persino lavorare.

sabato 27 ottobre 2018

Conti

Nonostante la sicurezza ostentata dal governo i conti non sembrano tornare. Forse anziché togliere i poteri a Mattarella come vorrebbe il demiurgo ligure bisognerebbe calcolare il PIL tramite votazione popolare (online ovvio). Ma anche lo spread, perché non fare una bella pagina Facebook e metti il like sullo spread che preferisci. Scherzi a parte la situazione è piuttosto complessa e la non bocciatura di S&P (ops Standard And Poor's) è appunto quello che ho appena scritto : una non bocciatura, ci hanno lasciato sopra il livello spazzatura ma con un "outlook" negativo che significa essere sorvegliati speciali anche perché il loro commento alla manovra è solo fatto di rilievi negativi. Ma temo che non ci sia altra possibilità che continuare su questa strada e andare a sbattere. Perché non ci può essere UE o agenzia di rating che possa fermare questo governo giallo verde, essendo questo un governo assolutamente legittimato da un voto popolare su cui non pende alcun dubbio di brogli. Quindi devono lavorare e devono fallire, perché se venissero stoppati avrebbero gioco facile ad invocare i poteri forti e fare il pieno alle prossime elezioni. E qui davvero la situazione si fa complessa perché alle prossime elezioni temo che il nostro Matteo Salvini (ormai non più felpato) farà il pieno in quanto il M5S perderà un bel po' di consensi. Un conto è fare le manifestazioni "vaffa", un conto è gestire le cose. La situazione di Roma è al di là di ogni commento e Virginia Raggi ormai è insediata da tempo, ma credo che sia ancora più emblematica la faccenda TAP. Proprio in questi giorni il premier Giuseppe Conte ha dovuto comunicare ai suoi conterranei che la TAP (il gasdotto che arriva dall'Uzbekistan) si farà, altrimenti le penali sarebbero nell'ordine di oltre 10 miliardi di Euro (più o meno il reddito di cittadinanza). Eh caro Giuseppe (Conte) i conti non tornano e questi saranno tutti voti persi. Ma questo è il prezzo da pagare per aver voluto accogliere tutti questi personaggi uniti solo dal rancore e non da un vero progetto politico. E se non erano rancorosi , beh gli interessa solo aver 780 Euro per non fare un c...o e andare in pensione il più in fretta possibile (sempre per non fare un c...o).  
PS mi rendo conto solo adesso che il giallo verde è il colore della bile, che ben si addice al tipico elettore di codesto governo.


domenica 21 ottobre 2018

Enorme

Ad essere precisi è una "enorme minchiata" ma non ho trovato una foto adatta. Non voglio scendere nel turpiloquio riporto solo quanto detto da un assessore del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino. Egli si riferiva ad un articolo comparso sul sito "AffariItaliani". Non è un sito che prediligo ma lo leggo ogni tanto per avere un punto di vista non "allineato". In realtà sono abbastanza cerchiobottisti ed infatti l'articolo se la prende con la sinistra in primis ma lancia anche una bella stoccata alla destra. Di cosa parla codesto articolo? Del fatto che alla manifestazione pro migranti vi fosse più gente che a quelle per i senza tetto. L'articolo velenosamente ritraeva le signore milanesi "gauche caviar" che pronte a difendere l'immigrato si ritraevano schifate davanti al barbone. Vero o almeno verosimile ma poi l'articolo deraglia quando comincia ad flirtare con il salviniano "prima gli italiani". Temo che il problema sia di natura "tecnica" e vediamo di capirci. L'accoglienza ai migranti è un problema politico e come tale diventa facilmente oggetto di manifestazioni, perché è nella natura della politica la manifestazione e comunque è un fatto che polarizza le opinioni. I senza tetto sono un problema sociale quindi molto meno soggetto a fazioni. Abbastanza comprensibile che vi siano meno persone, anche perché esistono già tutta una serie di servizi che vengono erogati e non è che ci siano tutte queste dispute sul fatto che questi debbano esistere. Basterebbe ragionare un secondo e considerare che infatti esistono (nei comuni anche relativamente piccoli) degli assessorati che si occupano di "politiche sociali" rendendo, quindi, il sociale subordinato al politico. E qui l'ellissi si chiude perché Pierfrancesco Majorino è guarda caso l'assessore alle politiche sociali. Ovvio che è politica la decisione di allocare più risorse per migranti o senza tetto ma il peso è differente. Certo che da un assessore della seconda città italiana mi aspetterei un po più di finezza ma oggi abbiamo sdoganato di tutto ormai.

sabato 20 ottobre 2018

Lavori

Un giudice deve (o dovrebbe) decidere secondo la legge senza farsi influenzare dai propri sentimenti o dalle proprie opinioni. Non a caso in tutti gli ordinamenti si cerca di non fare processi il "giorno dopo" proprio per evitare verdetti, diciamo troppo emozionali. Forse il caso di cui sto per parlare è un esempio di giudizio "di slancio" ma credo giustificato. Mi riferisco alla "triste" vicenda di Giulia Ligresti la quale ha patteggiato (ammettendo quindi il reato) una pena di 2 anni e 8 mese di reclusione. Solo che ad un certo punto qualcuno le ha fatto presente che significava andare in galera. Ohibò avrà pensato la bionda (temo tinta) Giulia ed allora ha pensato di scambiare la pena con lavori socialmente utili. Ma non come  quelli che si è beccata la "nota" ereditiera Paris Hilton, no, lei proponeva attività del tipo arredamento di interni o pubbliche relazioni!. Credo che se fossi stato nei panni del giudice di Torino mi sarei sentito anche io preso per i famigerati fondelli e il risultato è stato un respingimento della richiesta per cui la nostra Giulia dovrà varcare i cancelli di San Vittore. Se qualcuno coglie una certa mia soddisfazione ha ragione e se vuole obiettare che è solo la meschina vendetta di un povero sfigato nei confronti della ricca signora faccio presente che questi ricchi hanno commesso reati e pure reiterati per anni, vivendo una vita che noi comuni mortali vediamo solo in quello che una volta si chiamavano rotocalchi (peraltro attingendo dalle nostre tasche). Per cui ammetto il senso di soddisfazione per vedere una volta (capita di rado) una di queste facce di bronzo (sono sempre abbronzati avete fatto caso?) andare in galera. Arrivederci Giulia, ci vediamo tra un paio di anni.
Ps forse sono troppo cattivo, forse si tratta di un clamoroso errore giudiziario. Forse Giulia Ligresti voleva davvero fare qualcosa di utile alla società solo che l'unica (società) che conosce è l'alta società!

venerdì 19 ottobre 2018

Quando

Come già detto non sono un gran fautore degli uomini forti, quelli mandati dalla provvidenza. Purtroppo anche nel nostro paese vi è il concreto rischio di una affermazione dell'uomo forte incarnato da Matteo Salvini. Anche perché codtui non ha di fatto antagonisti a meno di non considerare il suo alleato penta stellato in preda a mani(n)a di persecuzione oppure il nuovo segretario del PD ammesso che riescano a trovarne uno (e visto che non riescono neppure ad accordarsi per una pizza figuriamoci). Quindi non mi piacciono gli uomini forti ma proprio l'altro giorno mi è venuto da pensare a "quando c'era lui". Parlo della mia città natale, Como, che ha dovuto chiudere la sua piscina comunale in quanto è crollato in parte il tetto. Rammento che non vi sono state nevicate abbondanti anzi è 3 mesi che neppure piove. Incuria, difetti di costruzione vallo a sapere, ma ad oggi la situazione di Como è che esiste una sola piscina pubblica, la Senigallia costruita durante il ventennio. Davvero certe cose ti fanno venire brutti pensieri.