Dico subito che non sono un fan di Theresa May ma quel che è giusto, è giusto. La foto la ritrae durante la sua recente visita in Arabia Saudita. Per chi fosse disattento farei presente che il premier britannico ha il capo scoperto. Si potrebbe chiosare con una battuta (una risata vi seppellirà) : vista l'età media dei partecipanti e l'avvenenza (non me ne voglia mica deve fare la modella) della May il velo forse non serviva, dubito che la vista della argentea capigliatura di Theresa potesse scatenare irrefrenabili pulsioni sessuali ma in realtà non è così semplice. Una mia conoscente ultra 65 enne sta per partire per l'Iran e il "dress code" non ammette eccezioni. Ma la risoluta Theresa non ha voluto sentir ragioni e si è presentata al meeting come vediamo. Brava anche se credo che la sua "mossa" sia stata anticipata alla diplomazia saudita. La foto qui sopra andrebbe diffusa in tutte le moschee del mondo tanto per far capire che qui non c'entrano sciiti e sunniti o peggio ancora mussulmani e cristiani. Qui siamo di fronte al vero unico dio, che se ne frega di rituali medioevali come il velo, il dio denaro.
blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
sabato 8 aprile 2017
giovedì 6 aprile 2017
Invidia
Quante volte ho sentito dei milanesi farsi beffe degli scioperi dell'ATM (l'azienda trasporti di Milano) sempre "posizionati" il venerdì come se i dipendenti di quella azienda non lavorassero il sabato (e pure la domenica se è per questo). Bene, queste fini menti sono state accontentate, ieri (per me che scrivo) vi è stato uno sciopero durante la settimana (era mercoledì) di quattro ore la mattina. Sciopero "duro" con altissima adesione e fatto non del tutto trascurabile, durante il Salone del Mobile (cosa questa che non mi trova del tutto in accordo). Tutto fermo, traffico impazzito. Io mi sono fatto circa 90 minuti (in due "stint") per raggiungere le mie destinazioni. Tutta salute? Mica tanto visto il livello di inquinamento ma tant'è. Le "fini menti" si sono subito affrettate ad incazzarsi gridando al cielo che non si può bloccare un servizio pubblico. Ma davvero? Quando però lo hanno fatto (lo sciopero) il venerdì pomeriggio dando la scusa (a chi può) di tagliar corto in ufficio il problema della continuità del pubblico servizio gli era sfuggito. E anche chi ha chiosato con "la solita Italia" rammento gli scioperi di Parigi e Londra (la foto sopra è datata 8 gennaio 2017!) con situazioni da girone dantesco. Anche io (nel mio piccolo) mi sono inquietato ma stavolta (oltre a riconoscere il diritto allo sciopero) devo ammettere che le motivazioni mi trovavano d'accordo. La vicenda è alquanto complessa (vedi) e ammetto di non aver chiaro il punto ma di sicuro vi è la volontà del sindaco, Giuseppe Sala, di far "pesare" di più nella gestione ATM, le ferrovie dello stato. Ha un bel dire Virginia Raggi, sindaco/a/hessa di Roma, che i milanesi hanno invidia di Roma. Roma è la città più bella del mondo (almeno nella classifica delle città con una storia alle spalle), ha un bellissimo clima è tutto ciò glielo invidio eccome. Ma il sistema "Roma" no. L'ATM è una azienda che funziona, che ci permette di guardare senza troppi complessi di inferiorità alle città del nord Europa. Le Ferrovie sono un carrozzone inguardabile (superato solo dalla Alitalia) con una storia di amministratori finiti addirittura sotto processo e non parliamo della loro efficienza (funziona solo l'alta velocità visto che costa più di un aereo). Francamente vorrei che "quelli" delle FS se ne stiano a casa loro, altro che invidia.
martedì 4 aprile 2017
Auto
Ho già molte volte affermato che le auto sono un problema per il pianeta come ho sostenuto che le nostre società sono asservite alle auto (senza sconfinare nella geopolitica parlando della sudditanza nei confronti degli arabi). Purtroppo si fa un gran parlare di sostenibilità o alternative ma alla fine l'auto è sempre ai primi posti tra i desideri. In particolare degli italiani che a marzo hanno messo a segno un bel 18% di incremento delle immatricolazione. Runners (chissà perché in inglese), ciclisti, pendolari e pedoni ma le auto continuano a crescere. Ovvio che i teorici del mercato perfetto hanno avuto l'ennesima smentita : la gente non smette di acquistare auto solo perché il traffico aumenta e il parcheggio è sempre più complicato, si mette in coda e passa mezzore (se bastano) per parcheggiare. La soluzione proposta dalle "solite" democrazie del Nord (basta auto in poche parole) non sembra prendere piede per cui l'unica vera alternativa saranno le Google car (o qualsiasi altra "diavoleria" che si guida da sola). Peraltro si fa un gran parlare di auto ma i camion? Strano anche perché mi sembra che li ci potrebbe essere spazio per mezzi che trasportano merci in continuo senza problemi di colpi di sonno o altro. Eppure non ne sento parlare, lobby dei camionisti?
giovedì 30 marzo 2017
Abbondanza
Nonostante la crisi delle culle mi sembra che ci sia una abbondanza di pirla (la mamma dei ..) . Mi trovo (quasi mio malgrado) a parlare di un ennesimo pirla, questo pure recidivo. Ebbene si è proprio lui, Giuliano Poletti. Per non essere accusato di faziosità rimando alla pagina di Wikipedia per informazioni di varia natura. Si evince che il nostro "vanta" un semplice diploma di perito agrario più una pluriennale esperienza all'interno delle cooperative emiliane. Ma andiamo oltre i "titoli" parliamo dell'uomo e qui si leva una bella risata perché il nostro paffuto Giuliano ha già fatto 2 gaffes mica da ridere oltre tutto all'interno della sua competenza essendo lui ministro del lavoro. L'ultima è che ha più efficacia andare a giocare a calcetto che mandare curricula. Immagino il travaglio interiore per arrivare a proferire tale affermazione visto che è appassionato di pallamano ma dinnanzi alla brutale logica dei numeri si è dovuto arrendere. Peccato poi che il calcetto è sport tipicamente maschile per cui non oso immaginare quale poteva essere il "consiglio" per le femmine. Ma non possiamo liquidare Poletti con una risata perché il nostro dal governo Renzi è passato indenne al governo Gentiloni (di fatto mi sembra che abbiano fatto fuori solo la Giannini , forse per il suo topless) eppure non mi sembra tutta questa punta di diamante. Ma se abbiamo ancora Alfano al suo posto dopo lo scandalo del fratello dubito che Poletti si possa dimettere solo per aver detto una pirlata.
mercoledì 29 marzo 2017
Catene
Continuo a parlare di Londra ma non di Brexit (tanto ci saranno mesi per farlo), parlo della catena umana raffigurata dalla foto. Si tratta della manifestazione fatta dalle donne musulmane per esprimere la solidarietà alle vittime del recente attentato (vedi). Ottima iniziativa va da sé eppure qualcosa non mi torna del tutto. Tra le varie foto presenti nell'articolo ho scelto la prima per un particolare credo (e temo) importante (e forse anche la redazione l'ha eletta prima non a caso). La donna in primo piano è senza velo , vi sono altre anch'esse senza velo ma la stragrande maggioranza ha il velo. Forse la migliore manifestazione sarebbe stata quella di presentarsi tutte senza velo perché l'ubbidienza ad un comandamento così tutto sommato assurdo condanna comunque gli islamici ad essere facili prede del fanatismo. So benissimo che 50 anni fa anche in Italia si portava il capo coperto, esisteva il diritto d'onore, non esisteva il divorzio e l'aborto e allora ? Vogliamo tornare al Medio Evo? O il modello è quello della "moderna" Arabia Saudita? Ma sono comunque contento di questa manifestazione perché in ogni caso solo le donne potranno essere il motore di un cambiamento (anche se rischiano di pagare un prezzo altissimo come ci racconta la cronaca ogni giorno).
domenica 26 marzo 2017
Talis
"Qualis pater, talis filius" come sempre i latini (e anche tanti altri nostri progenitori) avevano già capito tutto, peccato che oggi si guarda poco indietro nella (falsa) convinzione che il futuro sia il meglio. Il mio riferimento è al tweet che il figlio di Donald Trump (Donald Trump jr tanto per essere creativi) ha "scagliato" contro il sindaco (islamico) di Londra, Sadiq Kahn, giusto in occasione del recente attentato. Come riporta "Huffington Post" la frase del sindaco che ha tanto fatto inviperire il giovane Donald è che "gli attentati terroristici sono parte integrante della vita in una metropoli". Peccato che tale frase era stata detta l'anno scorso e anche se è purtroppo di tragica attualità ma per onestà intellettuale andrebbe citato il momento in cui è stata pronunciata. Ma dubito che papà Donald abbia l'onesta intellettuale nel suo DNA e quindi il suo figliolo di conseguenza si è comportato ma in ogni caso cerchiamo di non buttare via il bambino con l'acqua sporca. Perché nella frase pronunciata dal sindaco di Londra vi è qualcosa che suona storto ed infatti è stata pronunciata quando Londra sembrava essere immune dal terrorismo (che invece colpiva dura in Francia e Belgio). Oggi credo che farebbe fatica a ripeterla anche se concludeva dicendo "che comunque bisogna essere vigili ed avere una forza di polizia efficiente" (e ci mancherebbe altro). Non basta, è ovvio che vivere in una città grande, una città simbolo espone al terrorismo ma mai farlo rientrare in una sorta di "normalità". Io non voglio pensare che uno rischi la pelle perché ha deciso di passare un weekend nella capitale della perfida Albione (come è successo al turista americano o alla turista rumena). Ho vissuto gli anni di piombo in Italia e l'unica soluzione è stato rimuovere il terrorismo (e le sue cause) mai conviverci e neppure creare qualche super forza di polizia. Ovvio che una sindaco islamico si trovi in una posizione alquanto difficile (non dimentichiamo che gli inglesi hanno pure deciso per la Brexit) ma alla fine la matrice di quel terrorismo è, per loro stessa dichiarazione, islamica e da lì bisogna partire.
giovedì 23 marzo 2017
Pirlata
A tutti può capitare di dire una pirlata (come recentemente accaduto a Paola Perego ne ho appena parlato) ma quando a dirla è il presidente dell' Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem allora le cose sono un po' più complicate. Come riporta Ansa il nostro "falco" olandese spiega di non essere stato capito ma non ci pensa neppure a scusarsi (altrimenti che c...o di falco sarebbe?). Ma quello che di questo pirla (e se uno dice una pirlata cosa volete che sia) mi innervosisce è che dovrebbe almeno riconoscere di avere usato male le parole (che è come dire che sei un pessimo politico). Il risentimento da parte delle democrazie del Nord nel confronto di noi "meridionali" è noto e giustificato ma allora devi criticare i nostri sperperi per lussuose berline (tedesche?) o smartphone di ultima generazione (americani ma fatti in cina?). Invece no, ti inventi che spendiamo per alcool e donne! Davvero in che Europa vivi? Vero è che Il consumo di alcolici sta crescendo anche nel sud Europa ma siamo lontani dai consumi del Nord (che evidentemente stanno facendo i cattivi maestri). Vera pirlata. Il secondo "capitolo di spesa" è assai complesso perché stabilire cosa venga speso per le "donne" è materia assai scivolosa, considerando anche che da noi la prostituzione non è neppure legale quindi una discreta "fetta" di tale spesa rimane, diciamo, sommersa. Fortunatamente non tutti gli olandesi sono come lui, fatto ampiamente dimostrato dal recente risultato elettorale, certo che questo, ribadisco, è il presidente dell' Eurogruppo.
mercoledì 22 marzo 2017
Camera Alta
In molti paesi il Senato è denominato Camera Alta dove l'aggettivo alta è utilizzato anche per indicare la statura morale dei suoi componenti. Purtroppo non sempre le cose vanno come uno vorrebbe e la foto qui sopra ne è una dimostrazione. Riferimento alla visita di Antonio Razzi ad Assad (immagino qualche titolo "Razzi su Assad"). Ora il problema, o almeno il problema maggiore, non è quello sollevato dall'amica Francesca ossia chi paga queste trasferte ma sulla opportunità di "omaggiare" un dittatore che ha insanguinato il suo stesso paese (anche se il suo avversario Isis non è da meno). Ma inutile ricordare le scorribande di Antonio Razzi in Corea del Nord (un certo tropismo per i dittatori direi). Il personaggio è ormai folkloristico ma resta pur sempre un senatore, come resta senatore Augusto Minzolini che pur condannato in via definitiva resta appunto senatore perché la nostra camera alta ha votato per non farlo decadere. Che schifo dice qualcuno ed a ragione, Di Maio del Movimento 5 Stelle addirittura arriva a dire : "non lamentatevi se i cittadini vengono a manifestare in maniera violenta"! Al di là delle parole forse un po troppo forcaiole dell'esponente pentastellato mi chiedo perché il popolo (chissà chi sono i componenti di questo "popolo") dovrebbe recarsi a Palazzo Madama in una versione 2.0 della Bastiglia? Sono passati pochi mesi da quando la volontà popolare (con un secco 60%) ha affossato una riforma che avrebbe dimezzato i senatori quindi evidentemente questo Senato lo vogliono così e andrebbe forse ricordato a Di Maio che proprio il suo movimento è stato uno dei grandi fautori di questo affossamento. Peraltro di quella riforma non si parla più e chissà se mai ne parleremo ancora.
martedì 21 marzo 2017
Est
Il riferimento ovvio è alle donne dell'Est (europeo) che sono state "oggetto" (davvero donne oggetto) di una "simpatica" trasmissione televisiva che con tanto di "titolati" ospiti disquisiva sul perché sarebbe meglio scegliere una fidanzata (cosa seria prodromo del matrimonio) dell'Est, tutto questo peraltro non a notte fonda ma nelle famose fasce protette. Inutile commentare la idiozia di un "panel" del genere impreziosito dalla conduttrice capace di includere Anita Ekberg nel novero delle russe pur essendo svedese (e che diamine queste bionde si assomigliano tutte). Non vorrei neppure far notare che la conduttrice è appunto donna ma non ha avuto (sembra) problemi a prestarsi al gioco. Purtroppo tutto questo si è svolto all'interno del palinsesto della televisione pubblica. E qui nasce il problema. Per i primi 6 mesi dell'anno verso (insieme a qualche milione di italiani) 15 (circa) euro di canone. Certo si tratta di una tassa per il possesso di un apparecchio televisivo ma sappiamo bene che questi soldi vanno nelle casse della Rai. E non posso minimamente pensare di cancellare questo abbonamento (come potrei fare son Sky ad esempio). Quindi? Quindi qualcuno in Rai deve (dovrebbe) subire delle conseguenze. Non è che durante una trasmissione dal vivo qualcuno si è lasciato andare a commenti da caserma sulle donne dell'Est. No è stato pensato (???), preparato e pure concordato. Da qualcuno, da persone con molta probabilità anche ben stipendiate e quindi? Quindi vorrei che i responsabili vengano sospesi per un certo tempo, tempo nel quale non percepiscano lo stipendio ovvio. Ma temo che ciò non succederà perché ci sarà sempre qualche giudice che ritiene questo una lesione di qualche c...o di diritto acquisito. Vorrei che qualcuno prendesse atto del mio diritto (acquisito?) di non subire l'ignoranza, la volgarità di terzi a cui pago lo stipendio.
lunedì 20 marzo 2017
Malpensa
Sono appena stato a Malpensa di cui non avevo ancora visto l'ultimo restyling e devo dire che ormai questa nuova tendenza di aeroporti ibridati con i centri commerciali mi lascia perplesso. Ma credo di non essere io il "target" degli esperti di marketing. Certo mi chiedo se tutte quelle boutique alla fine del mese hanno la cassa piena ma questo fa molto "milanese imbruttito" (grandi) sempre pronto a fare il "business plan". Ma una cosa davvero non funziona oppure si può dire che funziona "troppo". Prima di salire sull'aereo volevo fare un sosta al bagno e ..... ne ho passati 3 che erano chiusi per le pulizie! Il quarto era finalmente disponibile ma era affollato (immaginate quello per le signore) e neppure troppo pulito (ma visto l'affollamento non è certo strano). Ora è chiaro che qualcosa nel sistema non funziona anche perché il terminal non era neppure sovraffollato. Ovvio che i problemi dell'Italia (e di Malpensa) sono altri ma credo che questo sarebbe un problema di facile soluzione, alla faccia di "benvenuti al Nord".
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