venerdì 17 marzo 2017

Papa

Sono ormai 4 anni che è stato proclamato papa Bergoglio e credo che sia un pontefice davvero amato ma non le può azzeccare tutte (alla fin fine la sua infallibilità vale solo quando parla ex cathedra). Mi riferisco alla sua presa di posizione sul trasferimento dei giornalisti Sky da Roma a Milano (vedi). Ora non credo (con tutto il dovuto rispetto) che il papa abbia paura che si svuoti piazza San Pietro per l'"Angelus"  domenicale per cui temo che siamo di fronte alla ennesima casta (quella dei giornalisti) che difende strenuamente i propri privilegi. E siccome sono in grado di influenzare (eccome) la pubblica opinione costoro hanno coinvolto persino sua santità. Sarebbe meglio che il pontefice non entri in questioni così specifiche anche perché nel caso in oggetto vi sono ragioni pure pratiche e condivisibili. Inoltre faccio presente che ci sono in ballo dei trasferimenti da Milano a Roma di un numero superiore di dipendenti Telecom e considerato che la vecchia "SIP" è basata su Milano e Torino si potrebbe chiedersi perché. A meno di ipotizzare un regalino che Flavio Cattaneo (ad di Telecom) voglia fare alla sua mogliettina, tale Sabrina Ferilli, che ha appena dichiarato che ci vuole poco a governare Milano (vedi). Quindi caro Bergoglio (sono un tuo fan) non difendere un centinaio di privilegiati, ci sono migliaia di persone che hanno ben più bisogno del tuo aiuto.

giovedì 16 marzo 2017

Paradosso

Titolo più che azzeccato quello di "Repubblica" : "il paradosso del writer" (vedi). Non si tratta (purtroppo) di un problema di infiniti come il paradosso di Zenone ma semplicemente di un sistema legislativo forse arrivato al collasso. Il comune di Milano ha denunciato decine di writer colpevoli (su questo non vi è dubbio) di aver imbrattato negozi e treni. Ora uno di questi processi (a carico di un 30 enne) stava per concludersi quando il giudice Alberto Carboni (e che diamine facciamo nome e cognome) ha sollevato addirittura una eccezione di costituzionalità! Perché una legge del 2016 stabilisce che chi sfonda una porta (ad esempio) non commette reato e quindi se la cava con una multa e si tiene la fedina penale immacolata mentre resta il reato di imbrattamento per cui è previsto il carcere. Ovvio (almeno per il giudice) la violazione dell'articolo 3 della Costituzione che stabilisce che siamo tutti uguali davanti alla legge. Non mi permetto di disquisire ma certo sono perplesso anche perché se viene accolto il ricorso, il writer (e i suoi "amici") se la cavano con una multa (che voglio proprio vedere se pagheranno) ma il diritto è salvo! E badate bene tutto questo non lo ha sollevato l'avvocato difensore del writer ma il giudice! Ora direi che la legge del 2016 è stata scritta male e qui si apre il problema di un sistema legislativo che sta crollando sotto il suo stesso peso. Ormai credo sia impossibile fare una legge o una riforma senza incorrere negli strali della Consulta, la quale però non viene neppure sentita preventivamente e non si pronuncia se non interrogata. Abbiamo visto come è andata a finire con la riforma del Senato affondata dal voto referendario. Ma tanto la Consulta la aveva già massacrata. Peraltro adesso di riforme ne parla ancora qualcuno? Certo tutti concentrati sul testamento biologico (grazie al "sacrificio" di Fabo) ma sarei curioso di sapere cosa hanno in serbo per noi i giudici emeriti della Consulta relativamente a questo argomento.

mercoledì 15 marzo 2017

Caste

Non ho intenzione di parlare di caste fanciulle ma proprio di caste come quelle indiane. Perché le abbiamo anche noi eccome. A fianco della casta della politica abbiamo quella della diplomazia. L'amica Francesca mi sottopone questo video relativo al recente incontro Gentiloni Merkel. Tale incontro si è tenuto nella ambasciata italiana (recentemente rinnovata) a Bruxelles e il premier tedesco ha chiesto che fine avessero fatto i mobili gialli voluti da Mario Monti (e che evidentemente le piacevano). Il nostro premier ha ammesso di non saperlo e giustamente la mia amica si domanda se era opportuno ristrutturare una ambasciata che aveva già subito un "restyling" in tempi abbastanza recenti (ricordo che il governo Monti è stato in carica nel 2012). Già perché? Potrei chiedere cosa fa la ambasciata italiana in una paese UE come il Belgio. Potrei chiedere come mai dietro casa mia il console (il console non l'ambasciatore) della Sierra Leone sfoggia la sua Audi di gamma alta in un parcheggio a lui riservato. Rammento che la Sierra Leone è in fondo alla classifica dello sviluppo (vedi). Perché sono caste, forse peggiori di quelle indiane visto che vi domina il clientelismo più puro (o bieco). Eppure quasi nessuno ne parla, neppure i barricaderi del Movimento 5 Stelle mi risulta abbiano sollevato la questione. Nella maggior parte dei casi (posso sbagliarmi ma ...) sono parassiti del sistema, scrivanie dorate (di solito appannaggio di romani è un fatto) che sono convinto costino un bel po' al nostro stato (e quindi alle nostre tasche). Prima o poi spero arrivi una "redde rationem" anche per loro ma per ora tutto tace.


lunedì 13 marzo 2017

Napoli

Oggettivamente una brutta pagina quella che hanno scritto i napoletani l'altro giorno (vedi). Mi riferisco agli scontri (piuttosto violenti) che si sono avuti in occasione del comizio di Matteo Salvini. Ora sono il primo a trovare irritante le posizioni del leader leghista ma attenzione, siamo in una democrazia e la Lega è un partito presente in parlamento per cui ha il diritto di parlare. Si può protestare ma non certo in quel modo visto che non parliamo di una formazione tipo Forza Nuova (su cui la nostra "solerte" magistratura è sempre ferma). Per cui hanno fatto davvero una pessima cosa questi cosiddetti antagonisti anche perché non è che proprio gli mancassero le occasioni per "fare casino". Tanto per fare un esempio solo qualche giorno fa' proprio a Napoli sono state arrestate sei persone per corruzione (vedi). E mica per voucher falsi, no, per forniture all'istituto dei tumori il che aggiunge un tocco di perfidia al reato. Dove erano gli antagonisti? Se volevano bruciare qualche autovettura perché non hanno scelte quelle di questi manigoldi anziché quella di qualche malcapitato che ha avuto la sola colpa di parcheggiare nel posto sbagliato? Ah ma forse questi teppisti sono dei garantisti "inside" per cui vogliono attendere che l'iter processuale sia completo prima di agire. E non parliamo dei ciechi che guidano o di quelli che timbrano e poi vanno a fare la spesa. Mi rendo conto che la lente mediatica sul comizio di Salvini era molto potente ma, credetemi, Salvini è l'ultimo (più o meno) dei vostri problemi.

giovedì 9 marzo 2017

Lotto marzo

Davvero bello quel "copy" : "lotto marzo", perché in effetti bisogna ancora lottare affinché la donna venga tolta da una situazione di inferiorità rispetto al maschio. Devo però dire che lo sciopero non mi sembra la modalità giusta, doveroso festeggiare la ricorrenza, promuovere manifestazioni, portare alla ribalta il problema ma uno mezzo sciopero generale mi lascia perplesso. Ma come ho detto bisogna affrontare il problema, problema che può presentarsi anche in modo "strisciante". Leggendo qua e là sono incappato nella rubrica "Invece Conchita" su "Repubblica" online. Formato un po' "particolare" visto che la nostra Conchita pubblica delle lettere ma non vi è alcun commento. Andiamo oltre questa piccola polemica perché proprio in data 8 marzo (non di coincidenza si tratta) è stata pubblicata questa lettera. Il titolo è piuttosto esplicito "se scegli un uomo violento ne subirai la violenza" e per molti versi condivisibile. Peccato che l'articolo sia un po' diverso. Lo scrivente, Ivan, di anni 46 sembra non aver ancora smaltito gli anni del liceo. Ci raccontao di uno ragazzo timido e studioso che veniva vessato dai bulli della classe. Leggendo bene la lettera direi che si evince che il nostro Ivan si era pure preso una (o più cotte) per la "bella" della classe rimediando un sonoro 2 di picche. Forse la bella in questione era pure la fidanzata del bullo di turno il quale ha magari aggiunto al 2 di picche pure una sberla. Bene caro Ivan ti consoli sapere che anche io non ero esattamente l'idolo delle ragazze ma sono sopravvissuto e come nel tuo caso ho trovato una compagna e ho fatto carriera e con questo la finirei qui. Invece tu no, ti compiaci (dall'alto della tua vita felice ma attendo nulla è per sempre) del fatto che quelle ragazze oggetto dei tuoi turbamenti notturni oggi vivono in matrimoni tristi e pure subiscono violenze. Colpa loro che non hanno scelto lo sfigato di turno. E quindi dovranno pagare per tutta la vita questo errore? Francamente se una deve essere menata per tutta la vita forse il femminicidio potrebbe anche sembrare una via d'uscita. Suvvia quanti errori si fanno tra i 15 e i 25 anni? E li pagheremo per tutta la vita? Direi di no, gli ergastoli vengono comminati per colpe un pochino più gravi caro Ivan e una donna deve poter dire "basta" ad una situazione che pure ha scelto in modo scellerato (su questo sono completamente d'accordo). Forse il nostro Ivan ha fatto male ha trasferirsi in Germania, li magari c'è ancora che rimpiange certi bei vecchi tempi....

lunedì 6 marzo 2017

Squash

L'altra sera stavamo guardando un vecchio (1979) film di Woody Allen nel quale vi è la scena di cui sopra in cui i protagonisti (tra cui lo stesso regista) giocano a squash. A questo punto mia moglie ha posto la domanda : "ma si gioca ancora a squash?". Chi come noi ha vissuto i "favolosi" anni 80 rammenta benissimo la febbre per questa sorta di tennis un po' anfetaminico ma molto amato in certi ambienti come la finanza. E oggi? Una rapida ricerca mi ha mostrato solo 3 siti che offrono campi di squash. Non ho trovato (ma non ho cercato) uno "storico" dei campi squash a Milano ma sono certo che erano ben più di 3. Per la cronaca i 3 siti sono tutti periferici. Era una moda e come tutte le mode è passata si può ben chiosare, ma le mode a volte tornano e a questo punto i chiedo se la stessa "sorte" potrebbe capitare alle due tribù sportive più in voga del momento : runners e ciclisti. Il tempo farò da giudice nel frattempo prendiamo atto del fatto che almeno si continua a praticare dello sport.

domenica 5 marzo 2017

Verità

L'amica Francesca mi ha segnalato questo articolo de "La Stampa" che per essere esatti riprende un video de "Il Milanese imbruttito". Notoriamente non sono un fan dei video (trovo abbastanza irritante l'abuso di You Tube) ma facciamo una eccezione (che conferma la regola). Il video "incriminato" mostra una serie di "personaggi" interrogati su questioni davvero pesanti come il nome del presidente del Consiglio, l'anno di nascita di Gesù, il 25 aprile e (questa sono stati davvero cattivi) il suffragio universale. Ora le risposte sono a dir poco disarmanti spalancando pozzi di ignoranza sufficientemente ampi da inghiottire una station wagon. Vero che il video è girato in una discoteca è forse alcuni (molti, tutti?) degli intervistati erano già sotto gli effetti di sostanze varie, liquide e non, ma certe risposte non sono accettabili. Possibile che costoro fossero dei semplici burloni che hanno voluto prendersi gioco della troupe de "Il milanese imbruttito" e quindi si sono inventati delle risposte comiche? Vorrei crederlo ma rammento sempre che uno dei miei eroi è Guglielmo da Occam e seguendo il suo insegnamento devo dedurre che invece questi sono solo dei veri ignoranti, nel senso più puro, ignorano ossia non sanno un c...o. Possibile che si ignorino nozioni così banali magari auto giustificandosi con la fatidica frase : "tanto è inutile impararlo, se mi serve lo cerco su Internet". E invece questi non sembrano neppure in grado di argomentare sulla loro mancanza di conoscenza. "Il sonno della ragione genera mostri" e quello della cultura?

sabato 4 marzo 2017

1000 lire

Allora il ministro Franceschini (che per molti versi stimo) ha riproposto la iniziativa del cinema s 2 euro. Per quali motivi lo abbia fatto davvero non saprei anche perché i primi dati sui biglietti venduti (fonte Cinetel) non mostrano un trend positivo. Anzi leggendo un articolo del presidente della FICE (federazione italiana cinema d'essai) parecchi gestori lamentano proprio il fatto che questa promozione "sbilancia" l'affluenza verso il primo mercoledì del mese (quando vale appunto il prezzo di 2 euro) lasciando ancora più vuote le sale negli altri giorni. Personalmente non ero e non sono convinto che il cinema si promuova usando l'arma della offerta speciale. Funziona per il Dash ma il cinema è una cosa diversa, è cultura se la apprezzi la paghi (il giusto ovvio) altrimenti non ti guardi un dramma coreano solo perché lo paghi poco. Qualcuno ricorderà la campagna lanciata ormai parecchi anni fa da una coraggiosa casa editrice che pubblicò una serie di classici a 1000 lire proprio per contrastare il fenomeno per cui la gente leggeva sempre di meno. Non ha funzionato come non funzionerà il cinema a 2 euro. Alla fine l'ultimo Zalone (ma anche "Perfetti sconosciuti") la gente lo andrà a vedere scucendo anche 8 euro.

venerdì 3 marzo 2017

Giochi

Non scomoderei la buon anima di John Forbes Nash (eh si è proprio lui il signore della foto leggermente diverso da Russel Crowe) per affermare che non esiste un gioco dove tutti possono vincere. Eppure la politica (e anche i media) ce lo fanno credere (o almeno ci provano). Mi riferisco al recente "accordo" sulla vicenda Alitalia (vedi). In pratica la compagnia del buon Luca Cordero (ed arabi annessi) non voleva più rispettare il contratto nazionale (e forse con qualche ragione filosofica visto che non sono più una compagnia di "bandiera"). Dopo una trattativa fiume (chissà se hanno gli straordinari?) siamo giunti al seguente risultato : viene mantenuto il contratto fino alla presentazione del piano industriale che dovrà essere redatto entro il 31 maggio. Tutti contenti azienda, sindacati, governo. Ma non esiste un gioco dove 3 giocatori vincono e nessuno perde. Infatti perdiamo noi, noi italioti, perché quel carrozzone di Alitalia perde 500 mila euro al giorno (parola del capo vedi) quindi da qui al 31 maggio c'è tutto il tempo per accumulare qualche decina di milioni di debiti ulteriori. Quando poi arriverà il famoso piano industriale voglio vedere se sindacati e governo canteranno ancora vittoria, poiché la scure dovrà prima o poi calare, e ripeto si tratterà di una scure non di un bisturi. 

giovedì 2 marzo 2017

Hilter

Ho appena parlato di dittature e mi sono trovato "davanti" ad uno dei dittatori per eccellenza : Adolf Hitler. Francamente non so se il creatore del nazismo si sarebbe sentito lusingato dal commento che ha fatto su di lui Mario Adinolfi. Il riferimento è al suo post relativo alla morte di Fabo (vedi). Nella stessa pagina "L'Espresso" raccoglie una belle serie di dichiarazioni davvero da incorniciare. Ma torniamo al post incriminato che sostiene che Hitler i disabili li eliminava gratis. Vero ma credo che oggi eliminerebbe (sempre gratis si intende) forse anche chi scrive certe stupidate. Paradossalmente partirei da una affermazione così peregrina proprio per affermare che vorrei uno stato dove possa scegliere di morire anche senza spendere 18 mila euro. Perché tanto i ricchi un modo per andarsene "dolcemente" lo hanno sempre avuto e che diamine, sono le persone normali che devono essere aiutate. In questo sono d'accordo con il post di Deborah Bergamini (che l'articolo stigmatizza in modo davvero troppo di parte) : "forse non è cristiano, ma un essere umano deve poter scegliere di morire nel proprio paese quando la sofferenza è insopportabile". Giusto, io sono stato battezzato, sono stato formato secondo il cattolicesimo ma oggi da non praticante voglio e rivendico il diritto a scegliere, tutto qui. E a quelli come la Chaouqui (da che pulpito è il caso di dire) che invece considerano il suicida un vigliacco non auguro di trovarsi nei panni di uno come Fabo ma semplicemente di studiare le altre culture come quella giapponese dove il suicidio è "tranquillamente" previsto.