Abbiamo tutta una serie di "authority" che dovrebbero vegliare sul rispetto dei diritti di informazione, concorrenza e via dicendo. Parliamo di gente ben pagata che non si ammazza di lavoro (se mi sbaglio mi scuso) ma l'importante è che ci tutelino. Poi abbiamo i siti di petizioni e poi tutti i social network. Dovremmo essere in una botte di ferro. Beh forse non esattamente. In questi giorni la TIM (uno dei peggiori carrozzoni della economia italiana) manda un simpatico messaggio con il quale ti annuncia che diventerai un cliente premium. Peccato che tra un mese dovrai pagare per questo privilegio a meno che tu non chiami il solito numero e declini (che ingrato) la possibilità di entrare nel mondo privilegiato dei clienti premium. Dopo lo scherzetto di passare da fatturazione mensile a fatturazione quadri settimanale (8% di differenza ne ho già parlato) questo sembra davvero una quisquiglia ma dove sono i nostri diritti? Non siamo più cittadini ma consumatori e neppure tutelati in alcun modo? Benvenuti nel terzo millennio.
blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
giovedì 2 giugno 2016
martedì 31 maggio 2016
Ignoranti
lunedì 30 maggio 2016
Sprechi
Quando dici sprechi dici politici. Direi che questo slogan può essere paragonato al ben più celebre "piove governo ladro". Ora non stupitevi perché sto per "difendere" i politici! In realtà non proprio ma almeno qualche punto è da chiarire. Per prima cosa li eleggiamo noi, non arrivano da Marte e chi dice che non si sente "rappresentato" pensi alla seconda casa falsamente intestata alla moglie o a quante volte si concorda un pagamento in nero. Ma purtroppo non sono gli unici che "rubano" lo stipendio! Pensate a tutta la struttura militare, anzi sapete che esistono 58 magistrati militari? E mom credo che abbiamo tutte queste cause da dibattere. Meditate anzi meditiamo.
venerdì 27 maggio 2016
Domande
martedì 24 maggio 2016
Austria
lunedì 23 maggio 2016
Sharing
domenica 22 maggio 2016
Glifosato
sabato 21 maggio 2016
Giacinto
Forse non tutti sanno che il vero nome di Marco Pannella era Giacinto. Capisco benissimo che a uno non piaccia il proprio nome visto che anch'io detesto abbastanza il mio ma vivere con questa "dualità" non è da tutti. E certamente Marco non era uno come tutti, ma attenzione questa non è una considerazione di merito. Ha segnato, nel bene e nel male, quasi quattro decenni di politica italiana (e direi che ha persino travalicato gli angusti confini della penisola). Io non l'ho mai votato come partito ma ho dato il mio voto (favorevole) ad alcune sue iniziative referendarie. Direi che proprio per alcune sue battaglie tutti dobbiamo essergli grati ma oggi, dopo la sua morte pare che siano diventati tutti radicali (invece onore al merito per Vasco Rossi che lo ha sempre sostenuto). L'ho già detto la morte è una grande riconciliatrice e quando uno come Marco la incontra in tarda età diventa ancora più facile dimenticare i passi falsi del passato come aver portato in parlamento Cicciolina e Capezzone. Ma certe conquiste o meglio certe libertà che noi oggi diamo per acquisite le dobbiamo proprio a lui questo è meglio non scordarlo.





