Ho già fatto un post su questo argomento (anche se non ricordo quando) ma un "update" (suona più... cool) era diventato doveroso. A marzo il debito pubblico italiano ha stabilito un nuovo record 2228 miliardi! E fortuna che abbiamo l'euro altrimenti avremmo dovuto usare termini tipo i fantastiliardi di zio Paperone. Comunque sono oltre 37 mila euro a persona. E non è esattamente virtuale, ognuno di noi (italiani) ha questo debito sulle spalle e tocca ai neonati come agli ultracentenari. Se prendiamo in considerazione il fatto che il debito è circa il 130% del famigerato PIL si deduce che dovremmo restituire oltre 10 mila euro a testa giusto per riportare il rapporto debito PIL a livelli terrestri (anche se nessuno dei professoroni del Nobel per l'economia ci ha mai detto quale sia il livello "giusto"). Quindi è vero che in questi giorni abbiamo letto molti autorevoli articoli che ci hanno spiegato come la Germania rappresenti un problema (per via del suo surplus con l'estero in effetti sbilanciato ) ma non vorrei che questo commento faccia dimenticare chi sono i malati (cronici) di questa indebitata Europa.
blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
domenica 15 maggio 2016
giovedì 12 maggio 2016
Ancora tu
Davvero questa bella canzone di Lucio Battisti sembra essere la colonna sonora perfetta dei nostri tempi. Mi riferisco alla nuova(?) crisi greca. Ma definirla nuova sfiora il ridicolo, ormai sono anni che ne parliamo e la situazione è ancora tutta da chiarire. Forse adesso stanno veramente mettendo mano al vero nocciolo della questione : le pensioni. E tutto 'sto tempo ci hanno messo? Gli bastava guardare dall'altro lato del mare Adriatico, eh si proprio a noi per capire che la vera riforma (magari non l'unica) era mettere mano alle pensioni. E per andare un po' di più nello specifico togliere le pensioni alle generazioni future. O se non proprio toglierle ridurle al punto da essere poco più che un rimedio contro l'inedia. Eppure questo è quello che va fatto perché la crescita demografica è qualcosa che non appartiene più alle nostre società mentre le aspettative di vita aumentano (anche se con qualche segnale contrastante) ed inoltre negli anni passati il (pre)pensionamento è stato usato con troppa disinvoltura e se ci aggiungiamo il paio di decenni delle "favolose" baby pensioni, volià la frittata è bella che fatta. Quindi se riusciamo a superare l'anno 2030 ci troveremo in un paese dal sistema pensionistico "sostenibile" peccato che per i pensionati la vita sarà durissima (a parte forse per i dirigenti del settore creditizio e / o assicurativo).
martedì 10 maggio 2016
Trani
Con tutto il dovuto rispetto mi sembra che qualcosa non torni. Mi riferisco alla recente inchiesta sulla manipolazione del mercato di cui si sarebbe macchiata la Deutsche Bank (vedi). Ora pensare che queste istituzioni finanziarie non interferiscano nel mercato sarebbe semplicemente negare anche l'evidenza, ne abbiamo avuti anche troppi di scandali (LIBOR, sub prime) per poter credere che questi non giochino sporco. Anche perché una parte dei succosi bonus dei loro dirigenti deriva proprio dalle teoriche performance che ottengono. Quindi il colosso tedesco può essersi comportato "male" ma che il suo comportamento venga stigmatizzato dalla procura di Trani è un altro paio di maniche. Ma come riporta questo articolo la procura pugliese non è nuova a simili imprese in quanto è la stessa che ha messo sulla "graticola" le agenzie di rating. Ovviamente sono contento che esista qualche Robin Hood che vada a rompere le scatole ma bisogna anche essere realisti. Non metto in dubbio le capacità tecniche della procura di valutare simili comportamenti ma siccome chi ha subito il danno è proprio lo stato italiano non esiste un organo preposto? L'Avvocatura dello Stato ad esempio? Suona davvero bizzarro che di tutte le procure proprio quella di Trani (non me ne vogliano gli abitanti della provincia BAT) si sia fatta carico di prendere le difese della nostra bistrattata repubblica? E poiché a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, non è che siamo di fronte a un pubblico ministero alla ricerca di visibilità?
lunedì 9 maggio 2016
Festa della mamma 2
Di mamma c'è una sola e quindi si possono "omaggiare" con un secondo post. In effetti ignoravo la genesi della festa della mamma e perchè si tenesse agli inizi di maggio. Ovviamente la Rete viene in soccorso ed ecco qui un articolo che spiega il tutto. A parte gli ovvi riferimenti "pagani" alle feste legate alla fertilità tutto nasce nella seconda metà dell'800 (niente di meno) con la battaglia portata avanti dalla pacifista americanca (forse Trump non la conosce) Ann Reeves Jarvis. Per essere esatti la battaglia nasce per combattere la mortalità infantile dovuta in buona parte alla contaminazione del latte e alle malattie. Ma poi la pacifista Ann aveva cominciato ad organizzare picnic per creare "community" (si direbbe oggi) tra le madri che potevano essere un ottimo strumento per convincere gli uomini a piantarla di fare la guerra! Ed infatti questi picnic erano organizzati proprio per fare incontrare madri sudiste e nordiste. Una sorta di Lisistrata 2.0 quindi. La iniziativa della Jarvis ebbe tale successo che il presidente degli Stati Uniti, Wilson, la ufficializzò nel 1914 e ne legò la data a quella della morte della Jarvis, avvenuta il 9 maggio 1908. Quindi quest'anno la festa è caduta proprio nell'anniversario. E anche se sono passati più di 100 anni dalla scomparsa della Jarvis non mi sembra che i suoi obiettivi siano così obsoleti.
domenica 8 maggio 2016
Festa della mamma
Per me che scrivo oggi è la festa della mamma, quindi auguri. Ovviamente tutti i media danno risalto al fatto e praticamente tutti fanno notare come la situazione delle donne, e delle madri in particolare, sia tuttora ben lontana dalla parità con gli uomini, intesi in senso maschile del termine. Vero, verissimo e in Italia siamo probablilmente messi piuttosto male, almeno quando ci paragoniamo con altri paesi occidentali. Prendiamo ad esempio lo squilibrio retributivo : si parla di un 20% in meno percepito dalle donne rispetto ai loro colleghi maschi, oppure solo dal 2015 in Francia abbiamo avuto un capo "femmina" tra le 40 aziende più grandi che compongono il CAC40 (l'indice borsistico transalpino). Persino nella carrierista ed efficiente America restano delle differenze anche se esiste una legge promulgata da un presidente democratico ... Barack Obama? No J.F. Kennedy ed era il lontano 1963. Uno dei punti critici della vita lavorativa di una donna è di sicuro la maternità momento dove tipicamente iniziano "squlibri" all'interno di una coppia che difficilmente si possono recuperare. Ovvio che il problema è culturale per cui è la donna la designata ad occuparsi della prole, quella che eventualmente opta per il part-time (se possibile) oppure addirittura esce dal mondo del lavoro. Da varie parti si invocano leggi che tutelino la donna soprattutto nel delicato momento della maternità ed è sicuramente un primo passo necessario ma non sufficiente. Purtroppo in Italia (ma non solo) il nucleo del problema è la mancanza di lavoro che permette facili discriminazioni. Solo con un mercato del lavoro un po' più efficiente ed attivo si potrà davvero parlare di "parità" come sintetizza bene il proverbio : "la ricchezza non fa la felicità, figuriamoci la povertà".
sabato 7 maggio 2016
Londra
E quindi Jacques Audiard aveva ragione. Nel suo film "Deephan" (Palma d'oro a Cannes nel 2014) mostrava come la capacità di integrazione della Francia aveva fallito rispetto alla Gran Bretagna dove alla fine approdava il protagonista. La recente elezione di Sadiq Khan a sindaco di Londra mostra come la capitale della perfida Albione è parecchi passi avanti nel modello di integrazione con il quale dovremmo fare tutti (noi italiani compresi per non dire in primis) i conti. Certo dopo che ci hanno ammorbato su quanto fosse "cool" Londra, oggi si scopre che, sotto l'ormai ex sindaco Boris Johnson, non è che tutto fosse così idilliaco: il problema pazzesco della casa, un modello sociale basato su differenze che diventano sempre più siderali hanno condannato il candidato tory, Zac Goldsmith, alla sconfitta. E che sconfitta, perché oltre ai 13 punti di distacco i londinesi hanno eletto il loro primo sindaco mussulmano. Ma non solo perché è ecologista e gay friendly. Certo una scelta coraggiosa ma probabilmente anche dovuta alla tanta frustrazione nei confronti di Boris Johnson che ha fatto troppi passi falsi. Forse noi che viviamo al di là della Manica possiamo essere felici del risultato perchè il nuovo sindaco di Londra si è già dichiarato contro la Brexit, ma non è certo abbastanza visto il risultato delle altre consultazioni elettorali. Ma intanto Londra ci mostra (forse e finalmente) il volto di quell'Islam moderato che sarà fondamentale per gestire i futuri equilibri mondiali.
Ps parlando di Islam moderato farei notare la moglie di Sadiq, Saadya. In tutte le foto non l'ho mai vista con il velo, segno piccolo ma non trascurabile. Forse dovrebbe tenerne conto anche quella studentessa italo egiziana che invece ha fatto col suo chador una guerra (vedi).
giovedì 5 maggio 2016
E adesso?
Ormai è fatta, Donald Trump non ha più rivali in quanto anche l'ultimo baluardo su cui potevano "contare" i repubblicani, John Kasich, si è ritirato dalla tenzone elettorale. In realtà quasi un atto dovuto visto il ritiro di Ted Cruz (molto più "pesante" non me ne voglia Kasich) e il vantaggio che il paffuto Donald ha ormai accumulato. E a corollario di tutto ciò arriva la notizia che gli ex presidenti repubblicani Bush padre e figlio non sosterranno Trump. Altro che "House of Cards" abbiamo ormai il partito repubblicano in stato confusionale e con il grande rischio di scomparire se non troverà una soluzione (assai difficile però). E sono pure arrivati alle elezioni presidenziali in forte vantaggio, con un parlamento in cui detengono la maggioranza e con il presidente Barack Obama ormai un po' stanco. Ma gli è scoppiata in mano la bomba Trump. Ho detto molte volte che il sistema politico statunitense è quanto di più ingessato uno possa immaginare, infatti non ha mai dato spazio a candidati alternativi. L'unico che mi ricordo, Ralph Nader, non ha che raccolto briciole (vedi). Ed infatti "The Donald" (così lo chiamano) non ha fatto l'indipendente puro, ma la mina vagante all'interno di un partito che aveva già profonde lacerazioni (Tea Party vi fa suonare qualche campanello) ma di sicuro è riuscito in un impresa epocale. Tanto epocale che l'unico precedente, ossia di un candidato che non aveva ricoperto precedenti cariche politiche, è niente meno che il signor della foto. Ma erano altri tempi e soprattutto erano tempi di (dopo) guerra. Ora i repubblicani stanno cercando di far fuori Trump (vedasi lo stesso articolo) giocando su una delle tante regole bizantine dello statuto : il delegato deve votare il suo capolista solo la prima votazione poi fa quello che vuole. Ma questa è democrazia? Dubito e darebbe ragione a "The Donald" quando dice che il sistema va modificato (e su questo punto, francamente, concordo anche io).
martedì 3 maggio 2016
Centro del mondo
Personalmente pensavo fosse Foligno il centro del mondo, poi ho scoperto che anche questa località veneta rivendica tale privilegio. Ma di sicuro dal 21 al 28 giugno 2016 il centro del mondo sarà ... Esino Lario! Avete letto bene si parla del piccolo centro (meno di 800 abitanti) situato alle spalle di Varenna ma a oltre 900 metri di altezza quindi ben lontano dall'acqua (il Lario è a circa 200 metri sul livello del mare). In quella settimana Esino ospiterà il raduno mondiale di Wikipedia! Tanto per sgomberare il campo da equivoci la comunità di Wikipedia, pur essendo figlia del Web, non disdegna la fisicità degli incontri come si può evincere facilmente da qui (su chi paga il conto ne parliamo un'altra volta) ma resta il fatto che il piccolo paese lariano ha battuto concorrenti come Manila o Chennai o Atlanta pur tenendo conto che le passate edizioni si sono tenute in "paesini" come Honk Kong, Bueons Aires o Città del Messico. Una (parziale) risposta la trovate in questa intervista di Riccardo Luna a Iolanda Pensa (nomen omen). Che la ricercatrice italo svizzera possa essere stata il motore per la candidatura di Esino è un fatto assodato (credo), ma che poi abbiano vinto (su cotanti avversari) è tutto un altro paio di maniche. Comunque il paesino si è trasformato in un hotel diffuso, si è messo a scuola di inglese, hanno sistema la tortuosa strada che vi arriva e forse avranno anche portato la banda larga. Complimenti a Esino LArio che ha mostrato una lungimiranza che su quelle sponde non è che abbondi.
Ps pensando sempre alle ragioni per cui si è arrivati ad una scelta così radicale, oltre alla volontà di badare anche alle periferie, temo vi sia anche il più semplice e prosaico fatto che da qualche anno usa soggiornare sulle sponde del lago di Como un certo George Clooney...
lunedì 2 maggio 2016
Fedez
Non posso proprio definirmi un fan di Fedez, probabilmente l'anagrafe fa si che ci sia troppa distanza tra il mio mondo ed il suo. Peraltro credo che nessuno dei due ci soffra, comunque l'ultima sua "performance" merita di essere approfondita. Peraltro non parliamo dell'ultimo suo pezzo o concerto ma della sua scelta di abbandonare SIAE a favore di Soundreef. Chi sia o cosa sia questa Soundreef può essere un po' lungo da spiegare ma il loro sito è sufficientemente esaustivo. In due parole sono un alternativa a SIAE e sono pure italiani, anche se con un branch londinese per credo ovvi motivi fiscali (alla faccia della Brexit). Come ha spiegato lo stesso Federico Leonardo Lucia la sua è una scelta contro il sistema e bisogna riconoscere che non è la prima volta che il nostro rapper si schiera contro il sistema (anche se X-Factor non è proprio un programma indie) e stavolta centra proprio il bersaglio perché SIAE è davvero paradigmatica di una certa Italia, anzi di una certa Roma, che vive di posizioni pseudo monopolistiche. In questo articolo viene riportato che un dipendente su 4 della SIAE lo è per motivi politici : dato contestato da SIAE stessa ma che è più che credibile (purtroppo). Si scopre anche che l'Europa (sempre alla faccia della Brexit) ha una legge che mira proprio a "minare" le posizioni dominanti in tema di diritti d'autore ma, stranamente, l'Italia è ancora lontana dall'averla recepita. In compenso un giro su Wikipedia ci da un elenco di società che si occupano di raccolta diritti. Stranamente l'elenco esiste solo in lingua inglese ..... e russa! In ogni caso sono decenni che si accusa la SIAE di essere un puro centro di potere che ha fatto solo gli interessi dei politici, dei propri manager, dei grandi artisti facendo poco per la promozione degli artisti emergenti. Sempre nell'articolo sopra citato viene detto che i tempi di rimborso della SIAE oscillano tra i 12 e i 24 mesi! Nel mondo dei computer, tablet e smartphone? Ma per favore.
domenica 1 maggio 2016
AirBnb
Il primo maggio 2016 potrebbe essere definito (alla moda degli sceneggiatori Marvel) il "doomsday"di AirBnb. Sono troppo melodrammatico? Può essere ma sono sicuro che qualcosa è destinato a cambiare. Il fatto è che oggi scade l'ultimatum del senato di Berlino nei confronti degli affittacamere 2.0 che sono ben identificabili con AirBnb (anche se non esistono solo loro). Come riporta "La Stampa" solo 6300 alloggi si sono regolarizzati che mi sembra una cifra davvero ridicola. E forse scegliere questa data del primo maggio ha anche un significato simbolico : i lavoratori, specialmente quelli dipendenti che sono un po' i lavoratori per antonomasia, pagano fior di tasse mentre molta di questa "new economy" si distingue proprio per la sua capacità di evasione / elusione fiscale. E oggi la Germania ha deciso di metterci un freno. Come è evidente stiamo forse vedendo l'inizio di una guerra tra modelli di sviluppo che se da un lato hanno creato milionari ventenni dall'altro hanno creato parecchi scontenti. La foto qui sopra riporta infatti una manifestazione a San Francisco, quindi proprio a casa di AirBnb, ma faccio fatica a pensare che gli Stati Uniti siano disposti a fare gli "europei" e cominciare a mettere paletti "fiscali". D'altra parte è vero che la Rete permette di essere davvero elusivi : chi può dire che la persona che arriva non è un mio amico? Sarà interessante vedere come va a finire.
Ps parlando di Berlino non si può dimenticare un fatto importante : in una città in cui un residente su 4 vive grazie al sussidio di disoccupazione non aver fatto una politica di edilizia popolare è pura miopia che non è corretto imputare a "giovani turchi" di AirBnb. Anche qui il tempo sarà giudice perché molta della gente (soprattutto giovane) che ha visitato Berlino lo ha fatto anche in funzione di una discreta economia degli alloggi. Ma così hanno fatto da volano a tutta una serie di attività non per forza esenti da tasse.
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