blog personale di marzio: commenti su fatti persone eventi e meditazioni varie su temi "universali"
mercoledì 9 luglio 2014
Interfaccia
martedì 8 luglio 2014
Emanuela
lunedì 7 luglio 2014
Motivazioni
sabato 5 luglio 2014
Patria
Quando Cesare Prandelli, prima della partita contro l'Uruguay, ha detto "giocheremo per la patria" un dubbio mi era venuto : ma nelle due partite precedenti per chi avevano giocato ? Per la mamma ? Per il parroco ? Per l'UNICEF ? Vabbè poi siamo stati eliminati (malamente) e il nostro Prandelli si è dimesso e in modo irrevocabile. Bravo, ho pensato, uno dei pochi in Italia che si assume le proprie responsabilità. Non é certo solo colpa sua ma non é che siamo stati buttati fuori a sua insaputa. Ma lunedì Cesare Prandelli sarà già a Istanbul (che non é esattamente nella madre patria) con un tempismo degno di José Mourigno che la sera stessa che l'Inter vinceva la coppa dei campioni firmava con gli inglesi. Come in quel frangente dubito che contratti che parlano di milioni di euro si concludano in un paio di giorni quindi vedo una luce sinistra sulle sue dimissioni. Come diceva Giulio Andreotti "a pensar male si fa peccato ma ci si piglia". Credo di dovermi dichiarare un peccatore incallito
venerdì 4 luglio 2014
Crescita
giovedì 3 luglio 2014
Parigi
Parigi val bene una messa ! Questo deve aver pensato Silvio Berlusconi e allora Roma val bene una retromarcia. Mi riferisco alla presa di posizione del Silvio nazionale sui diritti dei gay. Ma come proprio lui che alla inaugurazione del salone del motociclo affermava : "meglio puttaniere che gay"! Facile la battuta : ha la faccia come il c..o ! Non so se questo nuovo "corso" di Berlusconi è frutto della influenza della Pascale (e di Dudù?) o forse è l'ennesima trasformazione. Ricordo che dopo le elezioni il Silvio ha giocato a fare il piacione ma è durato poco. Vedremo quanto dura il "presidente difensore dei diritti civili".
martedì 1 luglio 2014
Darwin
lunedì 30 giugno 2014
Sorpresa
giovedì 26 giugno 2014
Pisapia
Non ho mai risparmiato critiche al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ma quel che è giusto è giusto è quindi voglio complimentarmi con lui per il suo intervento nel pasticcio di SEA handling. Cosa è successo ? Che il sindaco ha usato la "moral suasion" e ha "convinto" i dirigenti a tagliarsi lo stipendio visti i sacrifici (leggasi licenziamenti) chiesti agli impiegati. Da un sindaco di sinistra un bel esempio di "lavorare meno lavorare tutti" con lavorare sostituito da guadagnare. Speriamo che qualcuno a Roma tenga conto di questa esperienza milanese quando si tratterà di affrontare il "piccolo" problema Alitalia.







