giovedì 12 giugno 2014

Iraq

Ho scovato questo articolo de "La Repubblica" dal titolo direi più che emblematico : "Adesso costruiamo la pace". L'articolo data il 1991! Parla neppure a dirlo del medio oriente ma basta spostarsi di pochi chilometri per arrivare nel nord dell'Irak dove vi è in atto una vera e propria secessione. Spero per tutti (in primis per gli iracheni) che questo conflitto non abbia la durata di quello israelo-palestinese (ammesso e non concesso che si possa parlare di un conflitto terminato). Ma certo resta impresso nella memoria il discorso tenuto il 1° maggio 2003 dal presidente degli Stati Uniti, George W. Bush sul ponte della portaerei Abramo Lincoln. Il discorso è ricordato con il titolo "Mission accomplished", missione compiuta. Certo la guerra era stata vinta, pure con facilità, ma a 11 anni di distanza abbiamo una paese sempre immerso nel sangue che sta finendo (almeno una parte) nelle mani di un fazione di Al-Qaeda. Forse è giunto il momento di aggiornare la Treccani alla voce vittoria.

mercoledì 11 giugno 2014

Mal comune

Recita un vecchio proverbio : "mal comune, mezzo gaudio". Non mi hai convinto molto ma forse si applica a questa situazione. Come è riportato da "La Stampa" oggi si terrà una manifestazione europea contro Uber (vedi). Ho detto europea e quindi Londra, Parigi, Berlino tutte città che gli italiani visitano e apprezzano (salvo quando tornano in patria buttare le carte per terra ad esempio). Quindi non abbiamo solo in Italia una categoria corporativa (e anche un poco fascistoide) come i tassisti, anche nel resto d'Europa la situazione è, probabilmente, meno estrema ma certo non è tutto questo paradiso della deregulation. Il fenomeno Uber rischia di essere davvero un caso che verrà studiato perché siamo davvero di fronte ad uno scontro tra il vecchio e il nuovo mondo. Ma posso capire i tassisti ma non si può far tornare indietro l'orologio della storia, chiedere ai negozianti di dischi o libri per avere una applicazione del proverbio di cui sopra (ma che in effetti è di ben magra consolazione). Intanto la "simpatica" startup californiana Uber pare valga 17 miliardi di dollari. Questa finanza assomiglia sempre di più al calcio mercato.

martedì 10 giugno 2014

Malox

Forse Beppe Grillo ha sospeso il Malox. Il risultato delle amministrative ha regalato al suo movimento due città non proprio di prima grandezza, Livorno e Civitavecchia, ma restano sempre due capoluoghi e quant'altro. Non vorrei fare troppi paralleli tra le amministrative e le europee perché il confronto è secondo me improponibile, ma anche se il PD non ne esce sconfitto non si può non tenere conto del risultato "pentastellato". Però in entrambi i casi il candidato del M5S ha sconfitto un candidato del PD. Se a questo aggiungiamo la recente apertura, in sede europea, al partito ultra conservatore UKIP di Nigel Farage, direi che tutto questo getta una luce sinistra (pardon destra) sul M5S che affonda le sue "radici" nei NoTav. Quindi può darsi che a Grillo sia passato il mal di stomaco, ma credo che a una certa parte della base del movimento sia venuto il mal di pancia.

lunedì 9 giugno 2014

Senato

Nel sistema attualmente in vigore in Italia, i due rami del parlamento hanno lo stesso ruolo, da cui la denominazione "bicameralismo perfetto". Ma è pur vero che il Senato, i senatori, sono una sorta di aristocrazia della politica e non a caso esistono i senatori a vita e non i deputati. Non sono un fine conoscitore delle funzioni che un senatore è tenuto a svolgere ma ho un dubbio su quanto fatto dal canuto signore raffigurato. Si tratta di Lucio Barani, eletto nelle file del Popolo della Libertà e presidente del Nuovo PSI. Tra i suoi "precedenti" : la concessione della cittadinanza onoraria di Aulla (di cui è stato sindaco) a Craxi, Andreotti, Forlani! E non pago andò di persona (ma a spese di chi?) ad Hammamet a consegnare ufficialmente la cittadinanza a Bettino Craxi (per approfondire vedi). Ora questo senatore nel suo tempo libero (almeno ditemi che è così) si è recato a Reggio Calabria ma non per i Bronzi di Riace, bensì per raccogliere le lamentazioni di Chiara Rizzo in Matacena! Spero che si tratti di semplici motivazioni economiche e non sia, anch'egli, vittima del fascino della Rizzo (come il collega di partito Scajola). Ma certo mi chiedo cosa faceva un senatore nella sala colloqui con la signora Matacena. Poi penso che un altro senatore del Popolo delle Libertà si chiama Antonio Razzi e allora credo che sia giunto il momento di una bella riforma del Senato (e per carità non chiamiamola "Camera alta").

sabato 7 giugno 2014

Calma

"Keep calm and carry on" è diventato ormai un tormentone ma ci sono casi in cui si applica a meraviglia. Questa volta hanno ragione quei buontemponi di Standard' & Poor's e, credetemi, dar ragione alle agenzie di rating mi costa caro ma questa è la realtà. Mi riferisco al fatto che non è stato modificato il coefficiente del nostro paese : un "bella" tripla B! Hanno ragione perché il governo Renzi può sembrare sulla strada buona ma adesso occorrono fatti e non tweet (le parole sono in disuso pare). Già il rinvio della TASI non va nella giusta direzione. E non facciamoci imbambolare da certi proclami : "spread a quota 140". Quello che anche serissimi "player" come Ansa o Sole24ore non ci dicono è che siamo distanziati di ben 20 punti dalla Spagna e che la Francia, paese con parecchi problemi è a quota 35!

venerdì 6 giugno 2014

Telecamera

Forse Daniela Santanchè pensava di mettere una telecamera come quella raffigurata nelle mutandine di Ilaria D'Amico. Certo sarebbe il sogno di ogni regista di porno film, o forse un sex toys (tanto di moda oggi) particolare. Temo che Daniela Garnero (da "signorina") invece stesse solo difendendo le mutande del suo capo, il Silvio nazionale. E lo stava facendo con veemenza. Ma non le è venuto in mente che forse la sua veemenza è anch'essa una delle cause del crollo di Forza Italia? Difficile credere che i moderati possano sentirsi rappresentati da una furia cuneese! Ma al di là della (infelice) battuta il tema che le due signore (D'Amico e Santanchè) trattavano era molto serio : sicurezza versus privacy. Chiamo sempre in mio aiuto Godel che ci dimostra che non si può avere la sicurezza massima senza perdere la privacy e viceversa. Bel dilemma, direi, ma mi trovo d'accordo con la D'Amico (che strano) : "sono dispostissima a cedere un po della mia privacy a favore della sicurezza". Anche perché egoisticamente parlando non ho nulla da nascondere quindi mi va bene anche un po di "sconfinamento" nella mia privacy. Resto invece perplesso che la porta voce di un partito di centro destra (o forse meglio dire di destra e basta) si schieri contro la sicurezza. Ma pur di salvare le mutande (o i pannoloni?) del Silvio si fa questo ed altro.

giovedì 5 giugno 2014

Mondiali

Lo dico in tempi non sospetti : spero che l'Italia venga eliminata subito dai mondiali! Non ne faccio un discorso tecnico anche se il recente e deludente pareggio con il Lussemburgo (che segue un'altro brutto pareggio con l'Irlanda) lascia poche speranze (e qualche buontempone ha trovato pure dei precedenti a nostro favore). No ci sarebbe dovuta essere una autorità che ci escludeva dal torneo dopo quello che è successo nella finale di coppa Italia. Certo parlo di Genny a' carogna e quant'altro. Cosa è successo da quella sera ? Nulla ! Quindi spero che usciamo presto dal torneo. E non cerchiamo giustificazioni del tipo "ma il calcio da girare un bel po di soldi". Succede anche per la pedofilia e le droghe pesanti quindi ?

mercoledì 4 giugno 2014

Fantascienza

La fantascienza cinematografica è un reame americano ma nella piccola produzione italiana possiamo forse includere il film di cui sopra riporto la locandina. Sembra davvero che in Italia non riusciamo a mettere insieme un piccolo gruppo di persone oneste. Il riferimento è al recente scandalo che ha coinvolto il faraonico progetto del MOSE. Il primo sentimento è stato di sollievo! Si di sollievo perchè dopo che Milano si era trovata di nuovo ad essere la capitale della corruzione con l'"affaire" EXPO adesso anche Venezia si trovava nelle nostre stesse "peste" (se Atene piange Sparta non ride). Ma il secondo pensiero è stato : "con tutti i soldi che sono stati spesi vuoi che non ci abbiano mangiato". In realtà bisogna attendere che la magistratura faccia il suo lavoro ma sembra così logico, cosi "naturale". Questa è davvero la tragedia : che la frase "politico onesto" suoni come un ossimoro. E pensando ai sacrifici che verranno chiesti agli italiani, mi chiedo quanti dei miliardi del nostro debito pubblico siano ascrivibili alla corruzione. Abbiamo appena applaudito al risultato elettorale di Renzi (anche io ho partecipato) che è stato, di fatto, un referendum su di lui e sull'Europa, ma proprio quest'ultima ci chiede (a ragione) di ridurre il debito. Con un po più di onestà non saremmo con questo macigno (il debito) sulle nostre spalle. Ma non voglio credere che non ci siano persone oneste in Italia, certo devono essere davvero poche.

martedì 3 giugno 2014

FIFA

Non si parla della paura ma della "Fédération Internationale de Football Association" (chi sapeva cosa si "nascondeva" dietro la sigla?). La notizia è nota ma riassumo : il Qatar si è aggiudicato i mondiali di calcio del 2022, dopo quelli del 2018 assegnati alla Russia. Vabbè considerato che tra pochi giorni iniziano in Brasile siamo in pieni paesi emergenti, ma sappiamo che in questi nuovi protagonisti della scena economica mondiale la corruzione è dilagante. E adesso pare che il Qatar abbia "foraggiato" paesi africani e pure il vicepresidente Warner di Trinidad (vedi) per ottenere la designazione. Ma come il Qatar con le sue distese verdi ed il suo clima mite era perfetto per ospitare la manifestazione (senza parlare della loro grande tradizione calcistica). Ora vi è il concreto rischio che si rimetta in discussione la sede. Vale la pena ricordare che la Fifa aveva già allontanato il presidente della sezione asiatica per corruzione e il suo stesso presidente, Sepp Blatter, qualche dubbio lo ha già sollevato. Certamente i meccanismi di votazione sono ovviamente soggetti a "giochini" ma vorrei sollevare un'altro punto. Chi ha scoperto la "pastetta" è il "Sunday Times" di Rupert Murodch, australiano e guarda caso Australia e Gran Bretagna si sono già proposte come sede alternativa al Qatar. Gli inglesi (le cui squadre quest'anno non hanno vinto una fava) probabilmente contano pure sul supporto dell'Europa dalla quale, però, non vedono l'ora di uscire. E senza dimenticare che Londra è divenuta la città più sexy del mondo anche grazie ai soldi dei russi (mondiali del 2018 rammento) e degli arabi. Quando si dice non avere la minima riconoscenza. 

lunedì 2 giugno 2014

Faenza

Come recitava una vecchia rubrica de "La settimana enigmistica" , "Forse non tutti sanno che..". Ora non credo che in molti sappiano che a Faenza abbiamo un "polo" tecnologico d'eccezione. Parlo dell'ITIP "Luigi Bucci" che conferma la passione per i motori di quelle genti. Anche se questi motori sono un po particolari. Come riporta il comunicato stampa ufficiale Shell le "vetture" (chiamarle automobili è forse troppo) della scuola romagnola hanno riportato il primo e il terzo posto nelle rispettive categorie. Parlo della "Shell Eco Marathon" dove la competizione è quella per consumare meno. Tanto per essere chiari è stato stabilito il nuovo record mondiale (da un prototipo francese) che avrebbe percorso 3000km con un litro (non è un errore 3000)! Quindi anche nella tanto bistrattata penisola abbiamo scuole che funzionano nonostante i grossi problemi di finanziamento. E qui si apre un bel problema : la foto che ho postato è relativa al 2012 non avendone trovata una più recente. Peraltro la copertura mediatica è stata piuttosto scarsa, personalmente ho visto un servizio su Rai News e un articolo su "La Stampa" credo niente di più. Mi ricordo lo spazio che è stato dato all'incidente occorso alla nuora di Casaleggio. Forse con un filo più di "pubblicità" anche l'istituto di Faenza potrebbe trovare qualche sponsor, considerato che questo tipo di competizione non serve solo a distribuire qualche medaglia ma può migliorare anche la nostra vita quotidiana (futura). Proprio da questa marathon è nato lo "start and stop" che oggi è di uso comune.