lunedì 12 maggio 2014

Pascal

Non so se Beppe Grillo (o il suo "spin doctor" Gianroberto Casaleggio) siano avidi lettori del raffigurato Blaise Pascal, ma se non lo fossero una "sbirciata" al suo testo "Pensieri" varrebbe la pena di darla. Magari non leggerei tutto ma certo la parte relativa alla "scommessa". Senza addentrarmi nella foresta oscura della filosofia il significato della scommessa è che ti conviene credere in Dio o almeno comportati come se Dio esistesse davvero. Forse sto facendo una blasfema trasposizione ma credo che il buon Beppe (Grillo) abbia fatto lo stesso ragionamento quando ha accettato di partecipare alla trasmissione di Bruno Vespa, "Porta a porta". Ma come , ha tuonato per anni contro la fine della televisione sia in termini qualitativi (e come dargli torto) ma anche, e soprattutto, come mezzo per raccogliere consensi, salvo poi rendersi conto che il tanto osannato (da lui) internet può portare anch'esso a distorsioni come il candidato aostano "preferito" da 11 persone. Per cui si sarà detto : "non ci credo, ma mi conviene andarci" perché posso raggranellare qualche voto in più nelle prossime europee dove spera di fare il "colpaccio". Forse più che Pascal avrà pensato a Macchiavelli ma sta di fatto che stasera il nostro Beppe tornerà nella odiata Rai e ospite proprio di uno dei figuri più inquietanti del palinsesto.

domenica 11 maggio 2014

Land grabbing

Per quelli che non vogliono restare "indietro", per chi vuole sempre essere "trend" segnatevi una parola, ovviamente inglese, che potrebbe divenire anche di uso comune : "land grabbing" (ma poi si scopre che i soliti francesi mica lo chiamano così vedi). Ironie a parte il problema è abbastanza serio. In poche parole il territorio africano sub sahariano è oggetto di una accaparramento (questa sarebbe la traduzione) da parte di gruppi stranieri, con il risultato che i contadini si trovano nella condizione dei nostri "cafoni" ai tempi del latifondo. Il Malawy è un esempio su tutti ma non è certo l'unico. Qualcuno parla di neo colonialismo e bisogna ammetter che c'è del vero ma occhio alla seconda faccia della medaglia. I terreni oggetto di questo "grabbing" sono terreni agricoli che poi vengono coltivati con metodi moderni e questo crea una certa ricaduta sul paese. Il Malawy non è certo diventato la Svizzera ma ha migliorato il suo standard di vita. Anche noi italiani ci stiamo cimentando in questa gara e questo ha provocato la reazione della organizzazione "Actionaid". Sul loro sito lanciano questa petizione proprio per evitare che una azienda italiana si "mangi" 2000 ettari mettendo in crisi 9000 persone. Encomiabile iniziativa ma purtroppo vale sempre la logica : se non lo fa l'azienda italiana lo farà qualcun altro. O si comincia a "lavorare" sulla filiera del cibo, verificando che le coltivazioni non siano fatte a scapito degli indigeni oppure stiamo solo nascondendo la polvere sotto il tappeto.

sabato 10 maggio 2014

Michelle

Non si tratta della immortale canzone dei Beatles ma "solo" della moglie del presidente degli Stati Uniti, Michelle Obama. La quale vede il suo titolo di "first lady" dell'uomo più potente del mondo insidiato da Peng Liyuan moglie del presidente cinese. Forse lo smagliante sorriso della foto si sarà leggermente incrinato quando ha scoperto che la foto usata per la "campagna" virale "#bringbackourgirls" era un clamoroso falso. Come riporta il serissimo "Washington Post" (quelli del Watergate) la foto non è riferita ad una nigeriana e neppure ad una schiava. Film già visto cara Michelle, ti sei già dimenticata del "caso" Sakineh. Però quando si è la seconda (sigh) donna più potente del mondo bisogna stare attenti. Capisco (e condivido) una certa avversione per certi mussulmani ma tu, come donna, dovresti essere la prima a voler evitare il solito utilizzo del corpo femminile. Ovvio che tra oltre 200 ragazze ce ne saranno di belle e di brutte ma fa qualche differenza? Era meglio usare, forse, la foto di Abubakar Shekau, il leader di Boko Haram per non dimenticare la sua faccia. 

venerdì 9 maggio 2014

Expo

Aveva già un bel po di ritardi la manifestazione milanese ma la recente "retata" rischia di essere una vera mazzata. Ma questa non può essere in nessun modo una giustificazione contro l'operato della magistratura. "lasciateci lavorare" ha cercato di dire qualcuno come se il lavoro fosse potesse garantire una sorta di impunità! È la stessa scusa (inaccettabile) dell'automobilista fermato per eccesso di velocità che esclama "ma sto lavorando" ! Il che vale anche per il poliziotto che lo ha fermato. Ma tornando all'expo siamo di fronte a un film già visto dove la magistratura deve fare quello che la politica ha "scordato" di fare (che sbadati). Infatti il deja vu è reso ancora più evidente dalla presenza di facce ahimè note come Primo Greganti. L'ineffabile compagno G siccome non aveva vuotato il sacco ai tempi di tangentopoli è stato ricompensato con incarichi che gli hanno permesso di usare la sua naturale inclinazione a rubare! Sono sempre stato contro la pena di morte ma non trovo nulla di male nell'esilio (ma con le famose pezze al c..o mica suite da 18 mila euro alla Dell'Utri)

mercoledì 7 maggio 2014

2 ruote

Prometto che non voglio trasformare questo blog in un sito di ciclisti ma torno a parlare di bicicletta come "summa" degli ultimi due post. Venerdì 9 maggio prende il via il Giro d'Italia, edizione numero 97. Siamo vicini alla numero 100 ed è nelle cose che ci siano variazioni, "innovazioni"  ma ultimamente le logiche degli sponsor stanno stravolgendo la manifestazione. Se guardiamo il percorso si notano le prime 3 (dico 3 su 21) che si svolgono tra Eire e Ulster! Con tutta la simpatia che posso provare per la verde (e cattolica) Irlanda non vedo tutto questo nesso. Ma il peggio deve venire perché quando (finalmente) il giro torna in Italia, sbarca in Puglia e da lì si risale. Quindi buona parte del sud Italia è completamente dimenticato, per non parlare delle isole. Quando si dice che il ciclismo è uno sport drogato non si parla solo di sostanze.

martedì 6 maggio 2014

Ecoincentivi

Di recente il governo ha varato un decreto che introduce una serie di eco incentivi per auto e moto che siano al di sotto di certe emissioni di CO2. Non voglio fare la solita crociata anti macchine ma certo le autovetture interessate sono tutte piccole (di cilindrata) e inquinano poco consumando poco. Diciamo che è un passo avanti verso un "ridimensionamento" dell'auto da oggetto a mezzo. Ma come qualcuno ha notato (vedi) mancano nel decreto (e quindi ne sono escluse) le bici a pedalata assistita, le bici elettriche. Come diceva Giulio Andreotti (di cui oggi ricorre l'anniversario della morte) : "a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca", forse il governo nella sua frenesia innovatrice si è bellamente dimenticato delle bici elettriche. Ma forse no, perché se ricordo bene gli incentivi, che erano stati erogati all'epoca, erano dati dai comuni, e una logica esiste : non tutti i comuni sono "uguali". Milano, tanto per parlare di cose a me ben note, è una città piatta quindi la pedalata assistita non è esattamente necessaria mentre Roma città collinare e con distanze maggiori può avvantaggiarsene. Ma forse il governo non voleva troppo sollevare un problema ancora latente ma che potrebbe esplodere. Parlo della velocità delle bici elettriche che dovrebbe essere limitata a 25 km/h ma sembra sia facile arrivare a quasi 40 il che rappresenta lo spartiacque tra bici elettrica e ciclomotore elettrico. Ora le città italiane (salvo pochissime eccezioni) non sono "bike friendly" quindi avere sui marciapiedi bici a 40 all'ora sarebbe pericoloso. E tanto per complicare la vita al governo come la mettiamo con il mezzo sopra raffigurato? Nessun legislatore credo abbia mai specificato che le 2 ruote non debbano essere affiancate!
PS e quelli che non sono mai contenti diano una occhiata qui

lunedì 5 maggio 2014

Transistor

Penso che molti si ricordino le radioline a transistor degli anni 60/70. Erano le protagoniste indiscusse della domenica pomeriggio. Se vi capitava di essere in un luogo di passeggio, come il lungolago della mia città natale, era certo che vi beccavate parecchi padri di famiglia con la radiolina appiccicata all'orecchio. Se invece eravate in un luogo da picnic allora si usavano quelle un poco più grandi che gracchiavano tutte la stessa trasmissione : "Tutto il calcio minuto per minuto". Poi tutto (anche il calcio) è cambiato, è arrivata la televisione, è arrivata Sky. Ma indipendentemente dal mezzo non ha più senso quel tipo di trasmissione perché oggi la domenica calcistica comincia talvolta il venerdi sera, prosegue sabato pomeriggio, sabato sera, domenica mezzogiorno, domenica pomeriggio, domenica sera, lunedì pomeriggio per "finire" lunedì sera. Di questo i cosiddetti appassionati di calcio possono solo fare mea culpa visto che con i loro canoni mensili hanno dato a Sky la possibilità di fare questo scempio. Perché ieri (domenica) dopo lo spettacolo tragico della finale di coppa Italia abbiamo avuto lo spettacolo penoso della vittoria dello scudetto della Juventus. Penoso perché ottenuto senza neppure giocare! Mi chiedo se non era "logico" almeno far giocare le 2 contendenti in contemporanea, per cercare almeno di salvare una parvenza di sportività. Il paradosso, ripeto, è che chi paga il pacchetto Sport di Sky da alla società di quel buontempone di Rupert Murdoch i mezzi per stravolgere qualsiasi sport, ma rammentiamoci che una parte degli "appassionati" erano gli stessi che sono andati allo stadio di Roma per la finale di Coppa Italia.

domenica 4 maggio 2014

Polizia

Il recente applauso al processo Aldrovandi lascia ovviamente sbigottiti. La vicenda è nota : 3 (su 4) agenti sono stati condannati per la morte di Federico Aldrovandi, fermato per un controllo nel 2005 e pestato a morte (almeno questa sembra la versione più attendibile). Di casi come questo ce ne sono altri e non sono certo un bello "spot" per la polizia. Però notare quello che è successo ieri sera allo stadio di Roma, in occasione della finale di Coppa Italia (mica la Champions). Una folla di dementi / delinquenti (che si auto dichiarano tifosi) ha fatto una "simpatica" guerrgilia dove sono stati persino esplosi colpi di pistola (e abbiamo un ferito in fin di vita). La polizia ha faticato parecchio a tenere a freno la situazione. Peraltro dovendo scendere a patti con i capi ultras, uno dei quali figlio di un presunto camorrista. Temo che in casi come questo ci vogliano "uomini con il fucile", come diceva Jack Nicholson in un film del 1992. Mica fermi queste teste di c...o con un editoriale su Repubblica e men che meno con un post. Ma immagino che non tutti gli astanti fossero dei facinorosi, e hanno quindi il sacrosanto diritto di essere difesi. Non voglio passare per un semplificatore ma se abbiamo una società violenta temo che avremo una polizia violenta. Non voglio però credere che la situazione sia così "cristallizzata" ma certo questa è una polizia che fa paura ma è assurdo che debba far paura anche assistere ad una partita di pallone!

sabato 3 maggio 2014

Concertone

Come tutti gli anni si è tenuto il concertone del primo maggio (la foto è del "backstage" di una edizione passata). Non voglio commentare le varie polemiche che sono nel DNA della manifestazione, che è ovviamente politica, mi limito ad osservare che la festa dei lavoratori, nella attuale situazione italica suona (è il caso di dirlo) quasi beffarda! Ma sarebbe anche peggio farla diventare la festa dei consumatori categoria (forse) oggi più rappresentativa della "masse". Ma bando a queste considerazioni volevo attirare la attenzione sulla lista degli artisti che si sono avvicendati sul palco. Vi è una sola presenza femminile, Levante che, non me ne voglia, non ha neppure una pagina su Wikipedia. Strano direi, forse con una generalizzazione davvero manichea si può dire che il rock è maschio e il pop è femmina ? Francamente conosco poco il panorama musicale italiano ma non credo sia quella la discriminante. Allora la musica è sessista ? Questa sembra ancora più incredibile considerato che un ambiente come la musica è, per molti aspetti, aperto? Non credo che si tratti solo di una coincidenza del tipo : tutte le artiste erano impegnate altrove. Non ho davvero una spiegazione ma almeno una meditazione direi che vale la pena di farla visto che si parla tanto di quote rosa soprattutto negli ambienti di sinistra.


giovedì 1 maggio 2014

Warhol

Torno a parlare di Warhol perché forse aveva davvero capito tutto (in anticipo) del nostro mondo! Meditavo di scrivere un post sull' "affaire" Alves. I fatti sono noti ma tanto per non sbagliare : durante una partita viene lanciata una banana nei confronti del calciatore Dani Alves del Barcellona (club peraltro graziato dalla UEFA per problemi di bilancio ma questa è un altra storia). Il nostro Dani la raccoglie, se la mangia e tira il corner senza rispondere in alcun modo alla provocazione (immaginate cosa succedeva con Balotelli). Bravo e subito si scatena una campagna di gente che mangia la banana per protestare contro il razzismo. Bene, però pensavo : ma cosa succede alla squadra del Villareal, allo stadio insomma non viene preso alcun provvedimento ? Ed ecco che arriva la notizia : un tifoso di 26 anni è stato arrestato. Putroppo arriva una seconda notizia e questa è piuttosto brutta : come riporta "La Stampa" dietro il "bel gesto" di Dani Alves potrebbe esserci una strategia pensata a tavolino, che se volta a combattere il tifo demente negli stadi (quanto siamo simili agli spagnoli in certe cose ahimè) sarebbe encomiabile. Ma come annota l'articolo sono state subito immesse sul mercato (con un tempismo davvero sospetto) delle T-shirt a 25 Euro. Warhol aveva davvero anticipato che la pubblicità (pardon il marketing) sarebbe diventati pervasivi con risultati a dir poco raggelanti ma come diceva un altro fine pensatore, Oscar Wilde, "l'importante é che se ne parli". Ma sulla vicenda in questione temo di dover citare anche Giulio Andreotti : "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca".