martedì 4 febbraio 2014

Idrogeno

Che fine ha fatto l'auto a idrogeno ? Eccola ! La foto rappresenta il prototipo del (forse) primo veicolo a idrogeno diciamo commerciale (dimentichiamo i prototipi ad uso esclusivo dei redazionali come la "famosa" BMW del celeste Formigoni). Nel 2015 dovrebbe essere messo in strada dalla Toyota (il che non so perchè non mi sorprende). Non andiamo nel tecnico ma si basa su "fuel cells" (celle a combustile), scelta ineccepibile, mentre il combustibile (ossia l'idrogeno) viene stivato in un paio di serbatoi al centro del veicolo. Ed eccoci al punto dolente, bisogna prevedere una rete di distribuzione dell'idrogeno, elemento tanto volatile quanto infiammabile. Ovvio che è affascinante una vettura che scivola silenziosa rilasciando solo uno sbuffo di vapore (acqueo puro!) ma se ritengo che la Toyota con l'ibrida abbia fatto un favore al pianeta, questa volta ho molti dubbi.

lunedì 3 febbraio 2014

Ars longa.......

E così, a soli 47 anni, se ne è andato Philip Seymour Hoffman . Perdiamo davvero un bravo attore (ha vinto pure un Oscar). Lo hanno trovato con la siringa ancora infilata nel braccio, perchè il nostro Philip era drogato, come il personaggio da lui interpretato in "Onora il padre e la madre", l'ultimo film di Sidney Lumet. Ma non voglio fare il coccodrillo (migliaia di altri più bravi di me hanno già provveduto) ma questa morte per overdose risveglia in me "strani" ricordi. Non ho francamente dei numeri precisi in mano ma ho la netta sensazione che stiamo assistendo ad un ritorno dei decessi per overdose. Per quelli della mia età è un (brutto) film già visto : tra gli anni 60 e 70 l'eroina ha fatto morti dappertutto (le rock star tra le categorie preferite). Ripeto ho solo una sensazione ma di sicuro il consumo di droghe (di varie "pesantezze") è tutt'altro che finito. Qui ci vorrebbe (forse) una analisi sociologica perchè è noto che l'eroina è la droga per il trip (per lasciare la realtà) mentre l'imperante cocaina è perfetta per essere sul pezzo (quindi per stare nella realtà). Pare che Hoffman abbia fatto uso di entrambe (più qualche pasticca tanto per gradire). Quindi cosa cercava esattamente Philip ? Temo qualcosa che non ha trovato.

domenica 2 febbraio 2014

Regole

Ho più di una volta criticato l'amministazione milanese (vivendo a Milano) ma non sono sempre d'accordo con i detrattori del sindaco Pisapia. Mi riferisco al post di Fabrizio De Pasquale, consigliere di Forza Italia Il quale si scaglia contro il nuovo regolamento edilizio accusandolo di essere eccessivo (per la cronaca siamo passati da 75 pagine a 150). Ora si può certamente affermare che l'eccesso legislativo è tipico delle società in crisi o decadenza, è vero che vi è una certa tendenza della sinistra a scrivere regole ma francamente le obiezioni mosse da De Pasquale sono molto più terra terra e francamente meno condivisibili. Secondo lui il regolamento non dovrebbe entrare nella vita privata per cui rigetta la norma sugli sciacquoni ma non sa che tale norma è stata creata in sede europea ed ha lo scopo di contenere il consumo di acqua. Un'altra obiezione è che vengono previste norme anti piccioni nella costruzione dei tetti, norma che condivido appieno e che non vedo in che modo leda la mia vita privata (o forse il nostro Fabrizio ha nostalgia delle vecchiette che dando da mangiare ai piccioni?). Inaccettabile (per lui) la norma che prevede una verifica anti sismica per i palazzi più vecchi di 50 anni, capisco i costi ma visto cosa sta capitando recentemente nella nostra penisola anzi in pianura padana non mi sembra così vessatorio. Altra contestazione sul previsto obbligo di tenere le facciate pulite norma che mi risulta essere applicata a Londra ad esempio. Ma il massimo della vessazione è la regola per cui i marciapiedi devono essere puliti dai condomini ! Peccato che tale norma esiste da mo' quindi l'unica "colpa" di Pisapia è di avere reiterato un uso delle precedenti amministrazioni. Per farla breve il comune vuole mettere troppo il naso nei fatti nostri, come se Milano, durante gli anni ruggenti di Albertini e Moratti non sia stata massacrata da costruzioni fatte con il c..o! Il nostro consigliere giustamente risulta di Forza Italia ma direi che nel DNA ha ancora il Popolo delle Libertà, libertà di fare quello che gli pare!

sabato 1 febbraio 2014

Taxi

Credo di essere tra i molti che non amano i taxisti, penso che sia una delle categorie meno amate del nostro paese. Temo con un fondo di verità perchè abbiamo sempre visto nei taxisti una sorta di corporazione assolutamente impermeabile. I tentativi di Bersani e Monti di introdurre delle variazioni nei regolamenti tesi a favorire delle liberalizzazioni si sono miseramente infranti sul muro delle proteste di piazza. Nei giorni scorsi a Milano si è avuto addirittura uno sciopero selvaggio quindi al di fuori delle regole che invece i taxisti vogliono siano rispettate. Il bersaglio principale della protesta "spontanea" era Uber il servizio di auto con conducente che sta rapidamente guadagnando consensi in tutti il mondo. La prima considerazione è che le "regole" tanto sbandierate mi pare siano quelle di una legge del 1992 la quale non poteva certo prevedere l'evoluzione tecnologica che c'è stata. Infatti il servizio di Uber è pesantemente basato sugli smartphone, quindi basta una app ed il gioco (pardon la prenotazione è fatta). Inoltre il metodo di pagamento preferito è la carta di credito. Quale è la situazione dei taxi a Milano ? La carta di credito non è ancora diffusa quindi bisogna richiederla esplicitamente, non esiste ancora il numero unico di prenotazione (pare arrivi per Expo2015 capirai) e molti taxisti sono ancora li ad aspettare che squilli la centralina per prendersi al corsa. Ma la cosa più incredibile è che Uber non è affatto economico, diciamo che costa almeno come il taxi "tradizionale" quindi non è neppure un "semplice" scontro di tecnologie. Quindi, cari (e non solo nel senso di affettuosi) taxisti, dovete farvi qualche domanda sul perchè siete in crisi (al di là del fatto che la crisi non è solo vostra). Soprattutto dovreste studiare un po' di storia per scoprire che chi si è troppo arroccato nelle proprie posizioni e non ha voluto "sentire" i venti che cambiavano direzione è stato molto spesso scavalcato.

venerdì 31 gennaio 2014

Grillini

Sono il primo a dire che non sempre si può ottenere qualcosa chiedendolo per favore ma temo che i grillini (complice anche la loro giovane età) stiano esagerando. Credo che la loro "strategia" sia di arrivare ad una crisi e quel che sarà sarà. Legittimo ma davvero efficace ? Arrivare ad un crisi oggi significa dare di nuovo il bandolo della matassa a Re Giorgio (Napolitano ovvio) che credo abbia voglia di nuove elezioni quanto io di una ablazione del tartaro. Poi vorrebbe dire andare al voto con una legge elettorale "azzoppata" dalla Consulta proprio mentre (sembra) la strana coppia Renzi - Berlusconi sta "partorendo" una nuova legge. Se posso essere (parzialmente) d'accordo che il paese ha altri problemi che non sono la legge elettorale nuova, forse, è pur vero che non sono le elezioni quello di cui abbiamo bisogno. Fiat ed Electrolux sono terribili campanelli d'allarme per il paese e qui ci vuole un governo che funzioni e che abbia le idee chiare. I grillini, al di là del loro furore giacobino, sul piano economico hanno idee parecchio discutibili. Ma parlando del governo non si può che essere preoccupati del suo pessimo stato di salute. E non penso alle De Gerolamo (sempre i migliori quelli che se ne vanno?) ma proprio a quel decreto IMU-BankItalia che ha scatenato le ire dei grillini. Ma è possibile che si metta in un decreto una questione spinosa come quella di BankItalia (che quindi potrebbe anche richiedere più tempo) con la copertura dell'IMU (maledetto il giorno in cui il Silvio ne ha promesso la cancellazione!). Letta ostenta una sicurezza che francamente non so da dove gli venga.

giovedì 30 gennaio 2014

Scajola

Ammetto che è con un certo disagio che faccio un altro post che parla (male) della giustizia. Mi riferisco alla vicenda di Claudio Scajola. Come riporta (gongolando) la versione online di "Panorama" il nostro Claudio è stato assolto completamente perchè il fatto non costituisce reato. Non sono un giudice ne tantomeno un giurista per cui rispetto la sentenza, ma da uomo della strada mi chiedo se non ci sia qualcosa di "strano" nel fatto che un certo signor Anenome mi regali 1.1 milioni di Euro. Ma la cosa più grave che questa sentenza comporta è un'altra : se Claudio Scajola è innocente (quindi si può definirlo un onest'uomo) la sciagurata azione dei due pubblici ministeri lo ha tenuto lontano dalla politica per ben tre anni (al di là dei danni morali e di immagine). Quindi quali provvedimenti subiranno i due per avere "infangato" la sua figura? Putroppo casi come questo danno facili argomentazioni agli amici del Cavaliere che vogliono minare l'indipendenza della giustizia.
PS però il caro Claudio ha di nuovo perso un occasione per stare zitto quando ha paragonato il suo rientro in Forza Italia 2.0 all'ingresso in una chiesa. Non sono un credente ma paragonare il partito del Silvio alla chiesa cattolica.....

mercoledì 29 gennaio 2014

Mastrapasqua

In tutta franchezza non so se sono adatto a fare un post sul personaggio che vedete ritratto. Per i pochi che non lo conoscono ancora si tratta di Antonio Mastrapasqua di professione ....... presidente dell'INPS ma si potrebbe anche definirlo, chessò, occupatore di poltrone visto che ricopre ben 25 cariche. Non un paio 25! Facciamo due conti, il nostro Antonio, potrebbe "sedere" ogni giorno in una poltrona diversa e per fare una completa "rotazione" ci vorrebbe un mese di lavoro sabati compresi! Ovvio che non tutti gli incarichi hanno lo stesso peso in termini di impegni ma, a occhio, l'INPS mi sembra già una gatta da pelare mica da ridere. Certo che 25 incarichi devono pur fruttare una bella somma ma non basta ed ecco che il nostro Mastrapasqua adesso di trova implicato in una storia di rimborsi falsi (storia peraltro vecchia, sono anni che si parla di queste fatture pagate due volte dagli ospedali). Ecco dove devo dichiarare la mia inadeguatezza : qui ci vuole uno psichiatra perchè un figuro (losco?) come lui deve avere grossi problemi (di avidità). Non bastavano le poltrone, gli emolumenti? Ovviamente no, ma questo esangue boiardo sembra davvero un vampiro che non riesce a placare la sua sete di potere. Non vorrei ripetermi ma abbiamo pensionato troppo in fretta il Lombroso!
PS nei giorni scorsi è stata riproposta (perchè non è esattamente una novità) l'idea tedesca di una patrimoniale una tantum (diciamo del 10%) da far pagare ai paesi come l'Italia (simpaticamente chiamati "pigs") per risanare i conti. Il presupposto "calvinista" è che i cittadini sono responsabili dei danni fatti dai loro governanti quindi pagare. Ammesso e non concesso che si paghi la patriomoniale ma poi ? Cosa facciamo di un personaggio come il nostro "vampiretto" ? Sono contratrio alla pena di morte ma di certo gente come lui deve sparire.

martedì 28 gennaio 2014

Ucraina

Purtroppo la situazione in Ucraina è ben diversa da quella, anche un po' umoristica, raffigurata nella foto presa nei pressi di Donetsk. Proprio nel momento in cui mi accingevo a scrivere questo post è arrivato il "dispaccio" che riportava le dimissioni del primo ministro ucraino Azarov. Ennesimo segnale che il paese sta pericolosamente scivolando verso una guerra civile. Bruxelles, ossia la UE, accusa Putin di soffiare sul fuoco ed è difficile pensare che non sia porprio lui, il nano malefico, dietro tutto ciò ma purtroppo la situazione è questa : l'Ucraina ha un debito di svariati miliardi di Euro con Putin, per la maggior parte legata alla fornitura di gas (e lì gli inverni picchiano lo sappiamo), quindi la UE se vuole "strappare" l'Ucraina alla vecchia "mamma" basta che si accolli il debito ed il gioco è fatto! Peccato che nella UE di soldi non ce ne siano poi molti e questo porta ad un "simpatico" stallo. Ma non dimentichiamo che la vicina Ungheria, guidata dal fascistoide Orban, ha di recente siglato un accordo proprio con Putin per la costruzione di una mega centrale (nucleare per giunta). Contratto che Putin ha vinto a man bassa contro i francesi offrendo un prezzo pare assolutamente inferiore ai reali costi dell'impianto. E giova ricordare che l'Ungheria è nella UE ed ha una situazione finanziaria ai limiti della bancarotta. Ed ecco che arriva sempre il nostro Putin con le valigie cariche di soldi. Riformulazione del vecchio detto: "se non puoi combatterli, comprateli". Oddio magari Putin una bella guerra la farebbe anche ma non si usa più e intanto tutti a .... Sochi.

lunedì 27 gennaio 2014

Davos

Non so come passano le serate a Davos i partecipanti al prestigioso World Economic Forum ma forse un bel karaoke come quello raffigurato sopra non sarebbe una cattiva idea. Eh si perchè l'Argentina torna a turbare il sonno dei signori dell'economia mondiale. Dopo essere stata (l'Argentina) uno degli "allievi" prediletti del Fondo Monetario Internazionale ed essersi indebitata alla grande, nel 1995 ha fatto crack! Inutile ripercorrere le tappe di uno dei più grandi disastri finanziari della storia recente ma giova ricordare che anche l'Italia ci ha rimesso e non poco. Poi di nuovo il "miracolo" con tanti giornalisti che riempivano pagine e pagine di reportage sulla bellezza di Buenos Aires, la solitudine della Pampas, la movida di Punta del Este (anche se "tecnicamente" in Uruguay). E adesso sono/siamo di nuovo sull'orlo del baratro. Certo le politiche, diciamo discutibili, della presidenta Kirchner non aiutano ma di sicuro mostrano i limiti di queste organizzazione sovranazionali come FMI e WorldBank che a dare soldi sono brave (diciamo) ma poi non possono fare praticamente nulla per controllare il paese a cui hanno dato i soldi. Questo non solo perchè uno stato è sovrano ma anche perchè l'Argentina ha una propria moneta quindi di fatto fa quello che vuole a differenza della tanta vituperata Grecia che ha il collare dell'Euro. Ma se anche l'Argentina andrà a picco per la seconda volta niente paura, i ricchi rimarranno tali anzi lo diventeranno ancora di più mentre il contrario avverrà per i poveri, film (brutto) già visto.

domenica 26 gennaio 2014

Nemo

No, no voglio parlare del simpatico pesciolino o dell'ormai dimenticato (?) capitano, ma del vecchio (è il caso di dirlo) proverbio "nemo profeta in patria". La notizia è questa : durante una intervista alla televisione Al Jazeera la redattrice, Jill Abramson, del glorioso "New York Times" ha affermato che la amministrazione Obama è la più reticente con la quale ha lavorato (e la "ragazza" se ne intende visto che ha iniziato addirittura con Reagan). La prima cosa che balza agli occhi è che parliamo del "New York Times" che non è esattamente la voce del Tea Party, ma la nostra Jill ci propina anche un numero che è davvero impressionante : il nostro "abbronzato" Obama ha già intentato 7 processi contro giornalisti, un numero pare doppio rispetto a quanto fatto dalla amministrazione Bush, il quale aveva a che fare con un problemino come l'attentato alle torri. E neppure il Datagate giustifica questa virulenza contro la stampa visto che è troppo recente. Credo che noi europei stimiamo molto di più Obama di quanto non lo facciano i suoi connazionali, ma questa è storia vecchia : "nemo .....".